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Pallanuoto

Lutto, Mercoledì 15 Marzo 2017 - La scomparsa di Luigi Mannelli

Addio a GIGI MANNELLI, bomber dal tiro micidiale

Napoletano della Canottieri, aveva fatto parte del Settebello vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960.

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CAMPAGNA E LUGI MANNELLI

Nelle prime ore di mercoledì è morto a Napoli Luigi Mannelli, medaglia d’oro con il Settebello alle Olimpiadi di Roma, nel 1960. Mannelli era rimasto sempre molto legato all'ambiente sportivo, aveva partecipato alle celebrazioni per il Cinquantenario di Roma 1960, a quelle per il Centenario della Canottieri Napoli, ed era stato testimonial della partita Italia-Spagna, giocata a Marina Piccola a Capri, davanti ai Faraglioni, il 3 settembre 2015.

Nato a Napoli il 21 febbraio 1939, cresciuto con la pallanuoto a mare. Nel 1956, a 17 anni, era stato il più giovane pallanuotista alle Olimpiadi di Melbourne. 

Giocatore della Canottieri Napoli, vinse l'oro olimpico nel 1960 con una formazione leggendaria, composta da Dante Rossi (Sportiva Nervi), Giuseppe D'Altrui (Fiamme Oro), Eraldo Pizzo (Pro Recco), Gianni Lonzi (RN Florentia), Franco Lavoratori (Pro Recco), Danio Bardi (Fiamme Oro), Rosario Parmegiani (RN Pegli), Brunello Spinelli (Fiamme Oro), Salvatore Gionta (SS Lazio Nuoto), Giancarlo Guerrini (SS Lazio Nuoto), Amedeo Ambron (Fiamme Oro); allenatore Endre "Bandy" Zolyomy, commissario tecnico della nazionale dal 1956 al 1965 (in grassetto i nomi di coloro onorati nell’ International Swimming Hall of Fame”).

LUIGI MANNELLI E PAOLO TRAPANESE 

Non ho mai conosciuto personalmente Luigi Mannelli, tuttavia nei miei ricordi la sua figura rimane leggendaria grazie ai racconti del nostro (mio, di Alberto Castagnetti, dei suoi fratelli e degli altri di quella squadra) allenatore della Rari Nantes Bentegodi, nei primi anni sessanta, il napoletano Mario Donadio.

Mario, che aveva giocato con la Rari Nantes Napoli, era un funzionario della Banca d’Italia e dopo il suo trasferimento a Verona s’inserì nella nostra squadra come allenatore – giocatore, trasmettendoci il suo sapere pallanuotistico. Amava raccontarci dei campioni napoletani da lui personalmente conosciuti, e portarceli ad esempio. Uno di questi era Gigi Mannelli, un altro Rosario Parmegiani, entrambi dotati di un tiro potentissimo, in grado di scuotere la porta, se colpita.

 

Nelle foto, entrambe del 2015, Gigi Mannelli con Paolo Trapanese, ex  portiere della Nazionale e presidente del Comitato Regionale Campano della FIN (in copertina) e con il CT della Nazionale Sandro Campagna, a Capri.

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