Direttore Responsabile: Camillo Cametti

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Nuoto

SETTE COLLI / 3 – Pellegrini e Panziera, 200 da regine

Federica vince agevolmente i suoi 200 stile libero e irrobustisce le sue ambizioni per la difesa del titolo ai prossimi Mondiali, Margherita infligge a Katinka Hosszu un’altra sconfitta nei 200 sorso. Gregorio Paltrinieri, sovraccarico, delude nei 1500 stile libero (soltanto quarto).

Nuoto

SETTE COLLI / 2 – Svettano le azzurre

Nei 50 rana Benedetta Pilato, 14 anni, stabilisce il record italiano assoluto in batteria e poi vince la finale. Ilaria Bianchi vince i 100 farfalla con un gran tempo e si qualifica per i Mondiali. Bene anche Simona Quadarella e Margherita Panziera che vincono rispettivamente gli 800 stile libero e i 100 dorso con buoni tempi.

Nuoto

SETTE COLLI / 1 – Simona Quadarella e Gabriele Detti, mezzofondo azzurro

La romana vince i 1500 con il primato personale, il livornese s’impone nei 400 metri con un’eccellente prova. Primati personali anche per Simone Sabbioni (50 dorso) e Federica Pellegrini (50 stile libero). Fra gli stranieri spiccano i soliti Adam Peaty (100 rana), Bruno Fratus (50 stile libero) e Chad Le Clos (100 farfalla).

Fondo | FINA 

WORLD SERIES/4 – Ana Cunha terzo oro 2019, Arianna Bridi seconda

Fra i maschi vince il campione di casa Kristof Rasovszky. Settimi posti per Rachele Bruni e Mario Sanzullo.

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Camillo Cametti at Large

Quest'anno prendono il via due nuove competizioni con format innovativi e cospicui premi

FINA Champions Swim Series vs ISL Champions League: chi vincerà?

Si inizia a fine aprile da Guangzhou, in Cina. Subito in gara Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Fabio Scozzoli, Andrea Vergani e Gabriele Detti.

Due nuove competizioni, con format innovativi e ricchi premi connotano l’attuale stagione, la Champions League varata dalla ISL (International Swimming League) magnate ucraino Konstantin Grigorishin e le FINA Champions Swim Series, istituite in fretta e furia dalla federazione internazionale lo scorso dicembre, durante i Mondiali in vasca corta di Hangzhou, in risposta all’iniziativa di Grigorishin, in parte ricalcandone il format annunciato pochi giorni prima da Grigorishin in una conferenza a Londra, indetta con la presenza di alcuni grandi campioni che avevano prontamente aderito all’iniziativa.
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