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Camillo Cametti at Large

Londra, 18 Maggio 2016 – 33i Campionati Europei/Nuoto – 3a Giornata/SF e Finali

EURONUOTO 3/SF-F: Paltrinieri incanta, stravince i 1500 frantumando il record europeo

Medaglia d’argento per Gabriele Detti. Quinto tempo d'ingresso in finale per Giacomo Carini (200 farfalla) e Sara franceschi (200 misti).

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GREG PALTRINIERI

La finale dei 1.500 metri stile libero apre la seconda sessione della terza giornata. Si attende l’uno-due della coppia italiana Gregorio Paltrinieri-Gabriele Detti. Non mancherà. I "gemelli del podio" ( foto sotto con le medaglie e Paolo Barelli),  allenati al Centro Federale di Ostia da Stefano Morini, allenatore dell’anno sia nel 2014 sia 2015 (foto qui sotto), non solo non deludono ma esaltano, soprattutto Paltrinieri.

Stefano Moini

Ci si chiede quanto la sfida di Detti, nella prima giornata vincitore della medaglia d’oro dei 400 stile libero, possa impensierire Paltrinieri nella specialità in cui l’atleta di Carpi vinse il titolo mondiale lo scorso anno, a Kazan.

La risposta arriva presto. Greg e Gabriele nuotano pressoché appaiati per i primi 200 metri, poi Paltrinieri s’invola. Detti non tiene il suo ritmo e, con intelligenza tattica, decide di puntare direttamente alla medaglia di d’argento, che alla fine sarà sua.

Paltrinieri è una bellissima, spaventosa, perfetta, macchina umana. La sua galoppata, in bello stile, leggera, fluida è tutta da godere. La sua velocità è costante, mediamente 29 secondi e mezzo per ogni 50 metri, e un incredibile split di 27.66 negli ultimi 50 metri per concludere con l’apoteosi. Agli 800 metri i parziale di Greg cominciano ad essere più veloci rispetto a quelli del precedente record: agli 800 metri fu di 7:46.85 a Kazan, è di 7:46.24 oggi. I 61 centesimi di differenza in meno agli 800 diventeranno 5 secondi e 63 centesimi alla fine, quando tocca in 14:34.04, nuovo record europeo. Il precedente gli apparteneva da Kazan 2015 con 14:39.67. Il tempo odierno è il migliore dell’anno e, soprattutto, la seconda prestazione mondiale di sempre: meglio di quella che Grant Hackett, il grande campione australiano, fece nel 2001, 14:34.56 (con l’aiuto dei costumoni di prima generazione). Il record mondiale che il cinese Yang Sun stabilì proprio qui all’Aquatics Centre di Londra quando vinse la medaglia d’oro olimpica nel 2012, ora è a soli 3 secondi e 2 centesimi. Impazziscono tutti: speaker, pubblico, giornalisti, il clan italiano. Da notare che al passaggio dei 1200 e 1300 metri i parziali di Paltrinieri erano più veloci rispetto a quelli del record mondiale di Sun

Un’impresa voluta fortemente da Greg, sia per cancellare la parziale delusione di un mese fa agli Assoluti sia per fruirla come viatico nel cammino da qui a Rio.

Un’ impresa incredibile, anche per Greg che, estatico, dice di essere sorpreso per avere realizzato qui un tempo così veloce.

I parziali ogni 100 metri: 56.72; 1:55.05; 2:53.55; 3:52.02; 4:50.48; 5:48.96; 6:47.54; 7:46.24; 8:45.00; 9:43.62; 10:42.09; 11:40.57; 12:38.97; 13:37.35; 14:34.04.

Mentre Paltrinieri vola verso la medaglia d’oro, Gabriele Detti nuota in seconda posizione, mezza vasca dietro, appaiato all’ucraino Mykhaylo Romanchuk, l’unico in grado di impensierirlo per l’argento.

Nell’ultima vasca Detti regola facilmente il rivale e si guadagna il secondo gradino del podio col tempo di 14:48.45, un paio di secondi al di sopra del suo primato personale. Per i “gemelli” 3 medaglie, 2 ori e un argento, in due giorni.

PALTRINIERI BARELLI DETTI

200 Stile Libero Uomini. Il serbo Velimir Stjepanovic, in quinta corsia, nuota sempre davanti ma l’olandese Sebastian Verschuren lo insidia ad ogni bracciata. Il britannico, campione del mondo, James Guy, che in terza corsia nuota sornione per tre quarti gara, si scatena nell’ultima vasca e recupera molto terreno, ma è troppo tardi. Verschuren trova la bracciata finale migliore e vince in 1:46.02; Stjepanovic tocca 24 centesimi dopo, in 1:46.26, e deve accontentarsi della medaglia d’argento. A Guy quella di bronzo, con 1:46.42, 16 centesimi in più del serbo.  Delude Andrea Mitchell D’Arrigo. Il romano d’America, che si era qualificato con 1:47.56, chiude in 1:48.05, ultimo.

100 Rana Donne. Ruta Meilutyte senza problemi. La lituana nuota sempre davanti a tutte. Vince in 1:06.17. Sorprende il secondo posto dell’islandese Hrafnhildu Luthersdottir, con 1:06.45. Bronzo alla britannica ChloeTutton, in 1:07.50. Martina Carraro è seconda ai 50 metri, in 31.62, ma poi scivola in quinta posizione e chiude col tempo di 1:07.81, 5 centesimi dietro all’irlandese Fiona Doyle, quarta in 1:07.76.

100 Stile Libero Donne. Nella prima vasca si assiste al duello “fratricida” fra le olandesi Femke Heemskerk, in quarta corsia, e Ranomi Kromowidjojo, in terza. Ai 50 metri virano simultaneamente, in 25.69. Poi Ranomi prevale su Femke e chiude in 53.24, con circa mezzo secondo di vantaggio sulla connazionale (53.72). Entrambe, però, vengono superate da Sarah Sjostrom, che nuota in sesta corsia ed è autrice di un irresistibile seconda vasca. La svedese tocca nettamente per prima in 52.82, a 15 centesimi dal proprio miglior tempo (del 2014) e a 4 centesimi dal suo miglior tempo del 2016 (il terzo dell’anno dopo quelli delle due sorelle australiane Cate e Bronte Campbell). Silvia Di Pietro è settima in 54.11.

200 Misti Uomini. Finale di scaorso contenuto tecnico. Vince, a sorpresa ma nettamente, il greco Andreas Vazaios, in 1:58.18. Sfugge il podio a Federico Turrini. Il livornese resta sopra i 2 minuti ed è quarto in 2:00.28.

 

Semifinali

200 Rana Uomini. Luca Pizzini è quinto nella prima semifinale, con 2:11.54. Il tempo non è gran che ma gli consente di agguantare l’ultimo posto per la finale. Nella seconda semifinale si assiste alla prova generale della finale grazie al duello serrato fra il tedesco Marco Koch in corsia 4 e lo scozzese Ross Murdoch in corsia 5. Prevale quest’ultimo di un decimo: 2:08.72 per lui, 2:08.82 per il campione del mondo.

200 Misti Donne. La scozzese Hanna Miley vince nettamente la prima semifinale, in 2:10.39. Bene le italiane, soprattutto Sara Franceschi: si migliora, è seconda in 2:12.95 e va in finale con il 5° tempo. Carlotta Toni, invece, peggiora il tempo del mattino, è terza in 2:13.92 ma entra ugualmente in finale con il 7° tempo.

Katinka Hosszu vince la seconda semifinale in 2:08.60, miglior tempo delle semifinali, davanti alla britannica Siobhan-Marie O’Connor, seconda nel ranking con 2:10.17.

200 Farfalla Uomini. Bel duello fra i teenagers Giacomo Carini, primo ai 100 in 55.55, e Tamas Kenderesi. L’ungherese ritorna forte e vince in 1:56.02. Secondo posto per Carini col primato personale di 1:56.81, e l’ingresso in finale con il quinto tempo. Non avrebbe potuto fare meglio.

Ovviamente ungherese anche il vincitore della seconda semifinale: è Laszlo Cseh. Il veterano di tante battaglie si migliora rispetto al mattino e vince in 1:54.19, record dei campionati.

100 Dorso Donne. Katinka Hosszu vince la prima semifinale in 1:00.03; sarà il terzo tempo di ammissione alla finale. Elena Gemo è settima in 1:01.70, soltanto 14a nel ranking delle semifinali.

La danese Mie Nielsen vince la seconda semifinale con 59.16, un tempo assai più veloce di quello della Hosszu. Seconda, col secondo tempo più veloce delle semifinali, la britannica Kathleen Dawson, anche lei sotto il minuto, in 59.83.

Carlotta Zofkova, sesta in 1:00.81, agguanta la finale con l’ultimo posto utile. Brava.

50 Dorso Uomini. Con 25.37 Simone Sabbioni è settimo nella prima semifinale vinta da Camille Lacourt, in 24.79, davanti all’emergente romeno Roberto Glinta, 24.97. Nella seconda semifinale spunta il polacco Tomasz Polewka che, in 24.87, ottiene il secondo tempo di qualificazione. Polewka ha la meglio su Grigory Tarasevic, il cui finale imperioso non riesce a compensare una partenza faticata. Il giovane russo chiude in 25.02, quarto tempo di ammissione. Giochi aperti per la finale. Nel ranking delle semifinali Sabbioni è tredicesimo.

 

Le foto sono di Giorgio Scala e Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto

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