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Nuoto

Filippo Magnini, un addio a sorpresa ma scontato

MAGNINI: “Re Magno” chiude la sua leggendaria carriera

Il capitano della squadra azzurra lo ha annunciato sabato 2 dicembre agli Assoluti in vasca corta di Riccione dopo avere vinto l’ultima medaglia della sua epopea agonistica.

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Campionati Italiani Assoluti 2017 Vasca Corta

A 35 anni, 27 dei quali trascorsi fra le corsie, Filippo Magnini, capitano della Nazionale, campione del mondo dei 100m stile libero, la gara più prestigiosa ed anche la più difficile, per due volte consecutive, a Montreal nel 2006 e a Melbourne nel 2007 (due titoli “back to back” - foto in basso), ha detto basta. Lo ha fatto a Riccione, con un annuncio fuori programma, nella seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti in vasca corta, subito dopo essere salito sul podio per l’ultima volta della sua vita ma anche dopo non essere riuscito a qualificarsi per gli Europei nei 200 metri stile libero (foto qui sotto).

Campionati Italiani Assoluti 2017 Vasca Corta

Pur scontata, la decisione di Magnini  ha preso tutti di sorpresa. Il leggendario “Re Magno” (in copertina, durante l'annuncio) l’ha motivata con parole semplici e toccanti, e tanto buon senso, così: “Certe scelte bisogna prenderle e io da un paio di giorni penso a questa cosa, al di là degli Europei, della qualificazione, che sarebbe stata una bella conclusione di carriera. Spero di aver dato qualcosa a questo sport, so di avere scritto parte della storia. È dura. Voglio ringraziare tutti. Ringrazio i miei compagni di allenamento perché se ho continuato a nuotare all'età di 35 anni è anche perché molti ragazzi di 17-18 anni mi dicevano: capitano non smettere, capitano non smettere. In questa fase della mia vita sono stranamente felice e quindi voglio smettere di nuotare in un momento così. Oggi do l'addio al mondo del nuoto".

Campionati Italiani Assoluti 2017 Vasca Corta

Ci uniamo anche noi alla standing ovation del pubblico presente allo Stadio del Nuoto di Riccione e ringraziamo Filippo per avere suscitato in noi tante emozioni ed anche l’orgoglio di essere italiani, perché nel nuoto, nessuna vittoria di titolo mondiale è più prestigiosa di quelle conseguite nei 100 stile libero maschili, e lui c’è riuscito due volte. Le sue imprese restano vive nella memoria e negli occhi, senza bisogno di andare a rileggere le cronache dell’epoca o di andare a rivederle su YouTube. Quel suo vincere all’ultima bracciata, a conclusione di rimonte che fino al tocco finale parevano impossibili, ha avuto il sapore di imprese epiche, capaci di fare scorrere l’adrenalina a fiumi anche in noi giornalisti e analisti, fortunati testimoni in tribuna stampa. Quel vincere alla sua maniera, alla maniera di Magnini - frutto del suo grande talento, dei lunghi sacrifici e degli intelligenti allenamenti svolti sotto la guida del suo mentore Claudio Rossetto - lo ricorderemo sempre, così come si ricordano le grandi vittorie dei grandi campioni. Ricorderemo la sua caratteristica nuotata, così efficace anche se apparentemente un po’ zoppa: in realtà Magnini, animato da omerico furore, sembrava volesse sempre anticipare i movimenti per rubare un po’ di tempo al tempo, quasi fosse consapevole, e forse lo era, che il suo “broken tempo” lo avrebbe portato alla vittoria. Ricorderemo le sue esplosioni di gioia subito dopo le vittorie. Anch’esse da cineteca.

Caro Pippo, ti facciamo tanti auguri per il tuo futuro. Di te avremo nostalgia.

 

Sotto riportiamo la cronaca del suo addio come raccontata dal sito della Federnuoto (www.federnuoto.it ):

Filippo Magnini lascia il nuoto. Lo annuncia tra la commozione generale subito dopo aver conquistato il bronzo nei 200 stile libero ai campionati assoluti invernali. "Ho scelto di smettere in un momento felice", racconta al microfono, a bordo vasca, al cospetto di una tribuna sorpresa ed emozionata. Per lo più è sgomento, incredulo, lo sguardo degli atleti che si preparavano alle gare nella vasca di scioglimento, dei tecnici e dirigenti di oggi e di ieri con cui ha condiviso migliaia di chilometri in allenamenti e successi fin dai primi anni duemila.  "Siete la mia famiglia - continua visibilmente emozionato, affiancato dall'amico Luca Dotto, sprinter diventato un grande nella sua scia - Ho iniziato a 8 anni, ora ne ho 35. il nuoto è ancora la mia vita, mi piace allenarmi, ma comincio a fare un po' di fatica anche mentalmente. E' il momento di affrontare il futuro fuori dall'acqua. Sono stati 27 anni meravigliosi. Lascio da capitano, da simbolo del nuoto italiano. Lascio con un bronzo, la stessa medaglia che conquistai nel 1991, alla prima gara cui presi parte a 9 anni. Rimarrò nell'ambiente; spero di poter dare una mano ai ragazzi, come supporto. Una parte della mia vita resterà sempre legata al nuoto. Ho scelto un momento felice per chiudere la mia carriera. Sono sereno"

La carriera di Magnini attraversa più generazioni ed è costellata di successi e di confronti internazionali epocali. Basti pensare alle sfide con alcuni "dei" delle corsie come Alexander Popov, Ian Thorpe, Pieter van den Hoogenband e Michael Phelps. Due volte campione del mondo dei 100 stile libero a Montreal 2005 e Melbourne 2007 come i soli di Matt Biondi e Popov prima di lui. Tre volte campione d'Europa a Madrid 2004, Budapest 2006 e Debrecen 2012 quando aveva già compiuto 30 anni. Bronzo olimpico con la staffetta 4x200 ad Atene nel 2004 con Emiliano Brembilla, Matteo Pelliciari e Massimiliano Rosolino. Due volte di fila campione europeo in vasca corta nei 100 stile libero e quattro consecutive nei 200 tra il 2004 e il 2007. Primo italiano ad abbattere il muro del 49 secondi e ad avvicinare quello dei 48 poi infranto da Luca Dotto. Oltre 50 medaglie internazionali conquistate in carriera, tra cui 21 ori, 16 argenti e 12 bronzi tra Olimpiadi, mondiali ed europei. Sul podio dei campionati assoluti italiani dal 2002. 
Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha commentato così il ritiro di Filippo Magnini: "Lascia uno dei più forti nuotatori italiani della storia. Smette il capitano del movimento, esempio di passione, perseveranza e professionalità per le generazioni presenti e future, ispirazione per centinaia di giovani atleti ed emulazione per chi ha avuto il piacere di allenarsi con lui o solo condividere la corsia. Con Magnini l'Italia del nuoto ha raggiunto vertici mai toccati nella velocità, vissuto l'adrenalina e l'orgoglio di essere campione del mondo dei 100 stile libero. Il nuoto italiano resterà per sempre la sua casa. Filippo ha sempre avuto il desiderio di distinguersi nella sua vita di atleta. C'è riuscito e sono sicuro che ci riuscirà anche fuori dall'acqua. Arrivederci capitano".

Così, invece, Federica Pellegrini: "Sono rimasta sorpresa anch'io. Pippo aveva detto che se non avesse ottenuto il tempo per gli Europei in corta si sarebbe ritirato, ma pensavo che alla fine cambiasse idea. Gli auguro tutto il meglio. Sono sicura che avrà successo nella vita, così come lo ha avuto nel nuoto".

MAGNINI

MAGNINI RE DEI 100 SL

http://www.filippomagnini.it/ 

Le foto di Riccione sono di Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Le foto dei Mondiali sono di Giorgio Scala /Deepbluemedia

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