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Considerazioni sul caso Phelps

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PHELPS
"I campioni vengono innalzati affinché la folla provi poi maggior gusto a vederli rotolare, battuti, fra la merda"
(Charles Bukowski)
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Che tristezza e noia, leggere le migliaia di reprimende che ogni cronista o blogger sportivo del pianeta si sente in dovere di infliggere a Michael Phelps. Che sagra di banalità, che festival di ipocrisia.
Ventinove anni, più di metà dei quali, al netto del sonno, trascorsi in acqua clorata. Diciotto ori olimpici e ventisette mondiali in bacheca, viene fermato dalla polizia per guida in stato di ebbrezza.
I media non perdono l'occasione di gettarsi come iene su una carogna, dipingendolo come un alcolista senza speranza per aver guidato con una percentuale di alcool di ben 0,18 mg/l, pari grosso modo all'ingestione di un sanbitter e due mon cherì. Mi chiedo quanti fra i censori di Phelps possono ottenere una performance migliore al termine di un sabato sera standard.
USA Swimming ha immediatamente squalificato il Kid per sei mesi: una sentenza esemplare, che come tutte le sentenze esemplari puzza di ipocrisia lontano un miglio, un po' come quando negli anni Ottanta i coach a stelle e strisce condannavano il doping sovietico mentre portavano in campo gara atlete che di femminile avevano a malapena il nome.
A quelli che lo impallinano in quanto "rappresenta un modello per milioni di giovani" vorrei chiedere: ma davvero avevate bisogno di questo episodio per rendervi conto che il più grande nuotatore di sempre fuori dall'acqua è un disadattato, socialmente inabile a qualsiasi cosa che non sia ripetere a pappagallo gli slogan dei suoi sponsor (gli stessi che gli hanno imposto un umiliante e sproporzionato autodafè), incapace di provvedere a sé stesso in assenza della madre-manager-arpia? Se questo è il futuro che sognate per i vostri figli, avete un problema molto più grosso di Michael Phelps.
Lo Squalo ha umanamente commesso una sciocchezza, come può capitare a qualsiasi trentenne milionario annoiato -un qualsiasi calciatore italiano dalla Lega Pro in su. La differenza è che da noi la polizia gli avrebbe chiesto l'autografo. 

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