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Il Blog di Gianfranco Saini

Barcellona, 3 Agosto - 15i Campionati Mondiali di Nuoto FINA 2013 (50m)/ Giorno 7/3 Agosto – Analisi e Commento

BCN13/NUOTO 7: Ledecky, Franklin, Cielo, Le Clos nella storia

Le due americane, il brasiliano e il sudafricano dominano rispettivamente gli 800 stile libero (con primato del mondo), i 200 dorso, i 50 stile libero e i 100 farfalla.

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FINALI

 

50 Farfalla Donne

Presentazione

L’Olanda è la sola nazione con due finaliste: la campionessa del mondo uscente Inge DEKKER e la bi-olimpionica dei 50 e 100 stile libero Ranomi KROMOWIDJOJO, la cui incursione nei 50 farfalla si dimostra quanto mai indovinata, anche se si incrocia con le semifinali  dei 50 stile libero. La Danimarca gioca con Jeannette OTTESEN GRAY la sua terza carta per una medaglia d’oro, dopo quelle rappresentate da Rikke Moeller PEDERSN e Lotte FRIIS, che hanno finora prodotto due memorabili medaglie d’argento. Il podio dovrebbe essere completato da Francesca HALSALL, per la prima medaglia inglese di questi Mondiali. L’Oceania è il solo continente non rappresentato nella finale. In finale la prima, la terza e la quarta dell’ultimo mondiale Inge DEKKER, Melanie HENIQUE e Ying LU, due anni fa separate da un solo centesimo nella lotta per il bronzo.

La gara

OTTESEN GRAY Jeanette, Denmark DEN, gold ,medalSecondo pronostico, Jeannette OTTESEN GRAY fa sua la vittoria con il tempo di 25.24, record dei campionati e miglior tempo stagionale, ma soprattutto seconda prestazione mondiale di ogni epoca dopo il 25.07 del primato del mondo di Threse ALSHAMMAR. Ovviamente la prestazione della danese è il migliore tempo mai realizzato senza indossare i super-performanti costumi in poliuretano. Al secondo posto a sorpresa la cinese Ying LU, che vince la medaglia dalla corsia otto, la stessa dalla quale la francese Melanie HENIQUE due anni fa a Shanghai l’aveva beffata, soffiandole il bronzo per un solo centesimo di secondo. Il tempo della cinese è un inatteso 25.42, nuovo primato continentale asiatico, il secondo miglior tempo in assoluto delle ultime quattro stagioni dopo quello della OTTESEN ed il quarto di sempre.  Il bronzo va all’olandese Ranomi KROMOWIDJOJO, che capitalizza al meglio questa incursione nella farfalla, senza compromettere il proprio percorso nei 50 stile libero. Per lei un notevole personale di 25.53, primato nazionale olandese e sesta prestazione mondiale all time.

Fatti e personaggi

L’Olanda è la nazione più vincente di sempre in questa specialità, con tre successi,  i due iniziali di Inge DE BRUIJN e quello dell’ultima edizione della DEKKER, cui si aggiungono l’argento odierno della KROMOWIDJOJO ed il bronzo della DEKKER nel 2007 a Melbourne.  Segue l’Australia, vincitrice di due ori e un argento; poi la  Svezia, che ha in bacheca un oro, tre argenti e tre bronzi e che eccetto che nel Mondiale romano del 2009 ha sempre portato un'atleta sul podio, da quando nel 2001 la gara dei 50 farfalla è stata inserita nel programma dei Campionati Mondiali. La Danimarca, che non aveva conquistato in precedenza alcuna medaglia nei 50 farfalla, diventa la quarta nazione a vincere l’oro della specialità. La Cina aveva già vinto in precedenza una sola altra medaglia in questa distanza di gara, nel 2009 a Roma con Yafei ZHOU. Mentre l’Olanda pur perdendo il titolo conquista la sua quinta medaglia, per Australia e Svezia a Barcellona si registra una frustrante assenza dalla finale.

50 Stile Libero Uomini

Presentazione 2013

I francesi sperano nella cabala per spingere all’oro l’olimpionico Florent MANAUDOU, poiché proprio nell’edizione di Barcellona 2003 si è avuta in questa distanza di gara l’ultimo successo di un nuotatore europeo, per opera dello “Zar” Alexandr POPOV. MANAUDOU è comunque il naturale favorito, dall’alto della sua consistenza agonistica che lo ha portato al titolo olimpico nel 2012 e del 21.37 ottenuto in semifinale. Il secondo tempo del 2013 è stato ottenuto in semifinale qui a Barcellona con il tempo di 21.42 dallo  statunitense Anthony ERVIN, leggendario campione olimpico con Gary HALL a Sydney e campione del mondo di questa distanza nel 2001 a FUKUOKA. Ma l’avversario più pericoloso resta il primatista del mondo e campione uscente, il brasiliano Cesar CIELO FILHO, che nei 50 farfalla ha dimostrato di non aver disimparato il mestiere di vincere. Al di là di questo tris di atleti da cui dovrebbe uscire il vincitore, sia Nathan ADRIAN,  olimpionico dei 100 e terzo miglior specialista del 2013, sia  il francese  Frederick BOSQUETS, dalla inveterata abitudine alla frequentazione dei podi mondiali e già medaglia d’argento a Roma,  sono campioni di tale portata che definire outsider appare quanto meno riduttivo

La gara

Grande vittoria di Cesar CIELO in 21.32, due decimi esatti in meno del tempo che gli aveva consentito di conquistare l’oro a Roma; due centesimi meglio del tempo con cui Florent MANAUDOU ha vinto l’oro olimpico. Per lui, primatista del mondo, CIELO FILHO Cesar, Brazil BRA, gold medalora anche la miglior prestazione di sempre in costume di filo, la nona di ogni epoca tenendo conto anche dei costumi gommati. In seconda posizione il futuro che avanza, l’erede naturale di Alexandr POPOV, quel Vladimir MOROZOV suicidatosi agonisticamente nella finale dei 100 stile libero qui a Barcellona. Il russo realizza il proprio personale con 21.47, terzo tempo del 2013, alla pari con Nathan ADRIAN, che però non riesce in questa finale a far meglio di 21.60. L’americano si classifica quarto alle spalle del nuotatore certamente meno atteso sul podio: George BOVELL, grande velocista di Trinidad, terzo con uno spettacolare 21.51. Florent MANAUDOU è soltanto quinto, una sorpresa in negativo non attesa dopo l’ottima semifinale.

Fatti e personaggi

Nella gara più veloce dei mondiali, l’Europa manca dal gradino più alto del podio dal mondiale di Barcellona 2013. Cesar CIELO FILHO, primatista mondiale e campione olimpico e mondiale della distanza, diventa il primo sprinter delle storia del nuoto capace di vincere per tre volte, per di più consecutive, il titolo dei 50 stile libero, distaccando Tom JAGER (USA, 1986-1991) e ad Alexander POPOV (RUS, 1994-2003), i soli tra gli sprinter che abbiano vinto per due volte il titolo di questa distanza. Inoltre, il brasiliano sarà anche  il solo altro nuotatore con il cinese Yang SUN, se questi dovesse vincere i 1500 stile libero, in grado di riconfermare a Barcellona i due titoli mondiali vinti nel 2011. Grazie a MOROZOV, un nuotatore russo torna sul podio dei 50 stile libero, a dieci anni di distanza dall’ultima volta che POPOV proprio a Barcellona ci salì da vincitore. Inutile dire che la medaglia di BOVELL è la prima nella specialità per Trinidad Tobago..

200 Dorso Donne

Presentazione

La FRANKLIN, regina della disciplina per essere primatista del mondo e per aver vinto l’oro nell’ ultimo Mondiale e nei Giochi Olimpici di Londra, si dovrebbe confermare campionessa del mondo, diventando la prima donna a riuscire nell’impresa nella quindicesima edizione dei Mondiali. Questa è del resto la gara della sua prima grande vittoria internazionale, arrivata appunto a Shanghai nel 2011. La connazionale Elisabeth PELTON, l’australiana Belinda HOCKING e la canadese Hilary CALDWELL, rivelazione della specialità, si dovrebbero contendere i due posti disponibili sul podio alle sue spalle.

La gara

Dando seguito suo percorso netto in questi Mondiali, Melissa FRANKLIN conquista il suo terzo titolo individuale: il quinto dei Campionati, tenendo conto del suo contributo da numero uno alle due vittoriose staffette dello stile libero. La statunitense domina la gara da un capo all’altro e mette a segno con 2:04.76 il record di campionati e la miglior prestazione mondiale dell’anno, a 7 decimi esatti dal primato del mondo realizzato lo scorso anno nella finale olimpica di Londra. In seconda posizione l’australiana Belinda HOCKING, che conferma l’argento di Shanghai, con il tempo di 2:06.66 ed in terza la canadese Hilary CALDWELL, con 2:06.80, unica tra tutte le finaliste che abbia realizzato il proprio personale a Barcellona. Deludenti le prestazioni di tutte le altre. 

Fatti e personaggi

Quinto titolo per gli Stati Uniti su questa distanza. La FRANKLIN diventa la terza nuotatrice ad aver vinto due ori nei 200 dorso femminili, raggiungendo a questa quota la rappresentante della Germania Democratica Cornelia SIRCH e quella dello Zimbabwe Kirsty COVENTRY, vittoriose  rispettivamente la prima nel 1982 e nel 1986 e la seconda nel 2005 e nel 2009, ma anche medaglia d’argento nel 2007.  Il Canada non era mai salito su un podio mondiale in questa distanza. In quindici edizioni dei Mondiali, questa è la terza senza rappresentanti europee sul podio, le altre due essendo state quelle del 2007 e del 2009.

100 Farfalla Uomini

Presentazione

Già vittorioso in sede di Campionato del Mondo nelle specialità del dorso, dello stile libero e dei misti, Ryan LOCHTE potrebbe oggi conquistare anche il suo primo titolo mondiale nella farfalla. Se ciò accadesse entrerebbe nella leggenda come primo e finora unico nuotatore di tutti i tempi a vincere l’oro mondiale od olimpico in quattro deI cinque stili di gara, impresa in cui neppure Michael Phelps (USA) è riuscito. Sulla sua strada in primis Chad Le Clos ed Evgeny Korotyshkin, argento nella specialità a Londra alle spalle di PHELPS. La qualificazione alla finale è stata così serrata che tutti i finalisti, compreso Matteo RIVOLTA, il più giovane di tutti, hanno giustificati motivi per pensare al podio. Da notare che del lotto fa parte Laszlo CSEH, anche lui come LOCHTE arrivato alla farfalla dalla pratica prevalente dei misti.

La gara

Chad LE CLOS domina la finale più nettamente del previsto, raddoppiando il titolo vinto nei 200 farfalla con il tempo di 51.06, nettamente migliore non solo del 51.44 dell’argento di Londra, ma anche del 51.21 realizzato da PHELPS in quella occasione per vincere l’oro.  Alle sue spalle sette nuotatori si avventano sul bordo nello spazio di due decimi di secondo. L’argento va per un centesimo a Laszlo CSEH, che dà ancora una volta un senso compiuto al suo campionato del mondo, inventandosi la prima medaglia mondiale in questa distanza di gara in dieci anni di competizioni internazionali. Il polacco Konrad CZERNIAK dà seguito all’argento conquistato in 51.15 due anni or conquistando il terzo posto in 51.46. Ryan LOCHTE è sesto in 51.58, precedendo il nostro Matteo RIVOLTA, settimo in 51.65, che ci ha fatto a lungo sognare una medaglia distante meno di due decimi e che un maledetto centesimo in questa sfortunata giornata tiene lontano anche dal primato italiano.  Un grande risultato, per un nuotatore che era il più giovane dei finalisti e che l’anno scorso è arrivato ventiduesimo alle Olimpiadi pur sfiorando il proprio personale e che oggi si trovava ad affrontare campioni più maturi di lui per età, più esperti e più avvezzi a questo livello di scontri.

Fatti e personaggi

LE CLE CLOS Chad, South Africa, RSA, gold medalLOS ha spezzato nel Mondiale di Barcellona 2013 una serie ininterrotta di successi degli Stati Uniti,  iniziata dieci anni or sono sempre a Barcellona. Questa serie ha visto i nuotatori statunitensi affermarsi nelle cinque precedenti edizioni di questa gara, con Ian CROCKER nel 2003 e nel 2005 e con Michael PHELPS nel 2007-2009-2011. Prima di questo pokerissimo, gli Stati Uniti avevano già realizzato un’altra striscia di quattro vittorie consecutive nei 100 farfalla con Gregg JAGENBURG, Joe BOTTOM, Matt GRIBBLE e Pablo MORALES dal 1975 al 1986. Solo altre cinque nazioni hanno conquistato l’oro in questa gara prima del Sud Africa di Chad LE CLOS: il Canada nella prima edizione, poi il Suriname,  la Polonia, l’Australia e la Svezia nelle quattro edizioni tra il 1991 e il 1998 sfuggite agli Stati Uniti.  L’Ungheria non è mai salita prima di oggi sul podio mondiale, mentre la Polonia è ora arrivata alla sua terza medaglia e con un oro, un argento e un bronzo è la terza nazione più vincente a livello mondiale dopo Stati Uniti e Svezia, quest’ultima con uno oro e due argenti.

800 Stile Libero Donne

Presentazione

Grande attesa per vedere a che livello Kate LEDECKY innalzerà l’asticella del primato del mondo degli 800 stile libero. Più difficile l’assalto di Lotte FRIIS al primato della britannica Rebecca ADLINGTON, per realizzare il secondo record europeo del suo fantastico mondiale. Per il terzo posto favorita Lauren BOYLE, che ha già migliorato in eliminatoria il record continentale dell’Oceania e che lo migliorerà ancora in finale. Ambisce al bronzo anche la fuoriclasse spagnola  Mireia BELMONTE GARCIA, medaglia d’argento a Londra con il tempo di 8:18.76, che troverà nell’appoggio del pubblico ulteriori stimoli per centrare l’obiettivo del podio. Martina DE MEMME, per continuare a crescere nella sua fantastica estate.

La gara

Dopo una battaglia di grande intensità e bellezza, Lotte FRIIS (8:16.32) deve cedere il suo titolo a Katie LEDECKY, che si impone in 8:13.86, migliorando di misura il primato del mondo di 8:14.10 di Rebecca ADLINGTON.  La danese costringe sulla difensiva la campionessa olimpica, tenendo il comando della gara dei 200 ai 600 metri, con un vantaggio massimo arrivato ad 1.34 secondi ai 450 metri. Tutte le vasche successive, dalla decima in poi, sono state però percorse più velocemente dalla americana, che ha centrato anche il primato del mondo, ma certo non esprimendo un valore tecnico proporzionale ai risultati dei 400 e dei 1500. La FRIIS è rimasta lontana un paio di secondi dal primato realizzato nella finale olimpica di Pechino dalla ADLINGTON,  che ha così quanto meno conservato il primato europeo. Terza la neozelandese Lauren BOYLE,  che ha ulteriormente migliorato il primato dell’Oceania con il tempo di 8:18.58. Martina DE MEMME, svuotata della impresa di ieri, è stata sempre fuori gara, concludendo in ottava posizione in 8:37.29, ma questo nulla toglie al suo splendido campionato, dal quale esce con la prima finale mondiale individuale e con il sesto tempo assoluto tra i due turni gara.

Fatti e personaggi

Kate LEDECKY completa la tripla 400-800-1500, realizzata in precedenza una sola volta nella storia del nuoto, dalla tedesca Hannah STOCKBAUER nel 2003 e sempre a Barcellona,. L’impresa è impreziosita dai primati del mondo degli 800 e dei 1500 e dalla seconda prestazione mondiale di ogni epoca nei 400 stile libero. Per superare questa pagina di storia, a meno che non ci pensi la stessa LEDECKY, potrebbero volerci ben più di dieci anni. L’Europa aveva monopolizzato  i primi tre gradini del podio nel 2009 e vinto oro ed argento nel 2011. Questa volta si accontenta dell’argento. Kate LEDECKY vince il suo primo titolo mondiale, dopo aver esordito a livello internazionale con il titolo olimpico su questa stessa distanza. Tre atlete hanno vinto per due volte l’oro mondiale degli 800 stile libero e per di più consecutivamente: Janet EVANS nel  1991 e nel 1994; Hannah STOCKBAUER nel 2001 e nel 2003; Kate ZIEGLER nel 2005 e nel 2007. Quest’ultima è l’atleta più titolata di sempre, avendo vinto anche il bronzo di Shanghai. La sola altra nuotatrice ad aver vinto tre medaglie è l’americana Diana MUNZ, che dal 1998 al 2003 è arrivata per tre volte seconda. Il primato del mondo dell’americana è il 49° della storia in questa distanza di gara. A seguire un prospetto dei cinque primati precedenti e di quello odierno.

Gli ultimi sei primati del mondo degli 800 stile libero femminili:

Numero

Tempo

Progresso

Nome

Età

NOC

Luogo

Data

44

8:22.44  

2.18 

  EVANS Janet

1971

   USA

 Clovis

27/07/1987  

45

8:19.53  

2.91 

  MOEHRING Anke

1969

   GDR

 Strasburgo

19/08/1987  

46

8:17.12  

2.41 

  EVANS Janet

1971

   USA

 Orlando

22/03/1988  

47

8:16.22  

0.90 

  EVANS Janet

1971

   USA

 Tokyo

20/08/1989  

48

8:14.10  

2.12 

  ADLINGTON Rebecca

1989

   GBR

 Pechino

16/08/2008  

49

8:13.86  

0.24 

  LEDECKY Kate

1996

   USA

 Barcellona

03/08/2013  

 

 

BATTERIE E SEMIFINALI

50 Stile Libero Donne

Batterie

Ben otto atlete da subito sotto i 25.0 secondi. Comanda Cate CAMPBELL con 24.27, un tempo che valeva l’argento sia a Shanghai che a Londra. Taglio a 25.23 e primo momento di sfortuna della mattinata per i colori azzurri. Un’ottima Silvia DI PIETRO nuota in 25.24 ad un solo centesimo dal primato personale e a sei da quello nazionale ed è eliminata per un solo centesimo con il diciassettesimo tempo. Immutato il pronostico per la finale, che vede una prevalenza di misura di Cate CAMBELL su Ranomi KROMOWIDJOJO e  per il podio la britannica Francesca HALSALL, Jeanette OTTESEN GRAY e Sarah SJOSTROM. Britta STEFFEN, il cui primato del mondo è in serio pericolo, non scende in acqua.

Semifinali

Sarà duello vero tra Cate CAMPBELL e Ranomi KROMOWIDJOJO. L’olandese vince la prima semifinale in 24.33, l’australiana risponde nella seconda con 24.19, il suo miglior tempo in assoluto e la miglior prestazione mondiale della stagione. L’anno scorso l’olandese vinse il titolo olimpico con il tempo di 24.05, il migliore in assoluto delle quattro stagioni successive all’epoca dei fast-suit. Per il terzo posto, ultima chiamata per la britannica Francesca HALSALL, ma noi vediamo leggermente favorite le due campionesse del mondo dei 50 e 100 farfalla, rispettivamente Jeanette OTTESEN GRAY e Sarah SJOSTROM. Ultimo tempo per la finale 24.91, che non viene centrato da Natalie COUGHLIN.

Tempo di accesso

Roma 2009

Shanghai 2011

Londra 2012

Barcellona 2013

alla finale

24.43

25.05

24.71

24.91

 

50 Dorso Uomini

Batterie

Solo sette nuotatori sotto i 25.0 secondi e tempo di accesso alle semifinali inopinatamente alto:25.52. Non ne approfitta Mirco DI TORA, vice campione europeo della distanza, che allunga la lista dei diciassettesimi posti odierni degli azzurri, restando escluso per due centesimi con 25.54.  In evidenza tutti protagonisti attesi, incluso il brasiliano Daniel ORZECHOWSKI, che realizza il miglior tempo del turno con 24.67, rinforzando il proprio terzo posto nelle graduatorie stagionali. 

Tempo di accesso

Roma 2009

Shanghai 2011

alla finale

24.77

25.09

 

Semifinali

Due incredibili errori in partenza tolgano dalla finale e da un possibile podio due dei favoriti: lo statunitense David PLUMMER, leader stagionale e il sudafricano Gerhard ZANDBERG, campione del mondo nel 2007 a Melbourne.  I francesi Camille LACOURT e Jérémy STRAVIUS si vedono spianata la strada per una piena rivincita dopo l’esito sfavorevole dei 100 dorso e spingono a fondo realizzando il primo e secondo tempo mondiale dell’anno, rispettivamente 24.39 e 24.45.  Nelle ultime quattro stagioni solo nel 2010 a Budapest LACOURT ha fatto meglio di oggi, realizzando uno spaventoso 24.07. Quanto al tempo di STRAVIUS, è il terzo nuotato nello stesso periodo, dopo quello di LACOURT e il 24.44 realizzato il 24 aprile 2012 a Rio de Janeiro.dal brasiliano Daniel ORZECHOWSKI, che diviene ora il più credibile candidato al terzo gradino del podio. 

50 Rana Donne

Batterie

Nel previsto duello tra la primatista del mondo Jessica HARDY e  Ruta MEILUTYTE, scesa a un minaccioso 29.97 già al passaggio dei 100 metri, si inserisce Yuliya EFIMOVA che, per non saper né leggere né scrivere, si porta subito a casa il primato del mondo. La russa nuota la distanza in 29.78, due decimi meglio del primato della HARDY. Sono passati esattamente due anni ed un giorno da quando la EFIMOVA vinceva a ROMA, diciassettenne, il titolo mondiale di questa distanza di gara fissando il primato del mondo a 30.09. Scende sotto la linea di   confine dei 30.0 secondi solo la HARDY, con 29.97, mentre la MEILUTYTE si contenta di 30.07. L’accesso alle semifinali richiede un tempo di 31.50, di un solo decimo superiore a quanto ipotizzato in sede di presentazione. Michela GUZZETTI nuota ai suoi massimi livelli è resta esclusa per un centesimo con 31.51, terza beffa della mattinata per i colori azzurri. Lisa FISSNEIDER fornisce inaspettatamente una prova incolore ed è solo ventisettesima con 31.94.

Semifinali

Non si fa attendere la risposta di Ruta MEILUTYTE a Juliya EFIMOVA, il cui record del mondo dura lo spazio di un mattino. Nella seconda delle due semifinali odierne la campionessa olimpica  e primatista  e campionessa mondiale dei 100 rana conquista anche il record del mondo dei 50 metri in un confronto diretto che non ha mai storia, benché la russa nuoti ad altissimo livello in 29.88. Il tempo finale della lituana è uno strepitoso 29.48, che migliora di tre decimi il primato stabilito in mattinata dalla campionessa del mondo dei 200. I due record odierni sono l’undicesimo e il dodicesimo  migliorati in questa distanza di gara, da quando il record del mondo viene riconosciuto. Per il podio, bella conferma della ex primatista del mondo Jessica HARDY, che è tutt’altro che rassegnata all’idea di accontentarsi del terzo posto dietro alle due scatenate europee. Scende infatti anche lei per la seconda volta nei due turni sotto la soglia di 30.0 secondi con il tempo di 29.90. Il tempo di accesso alla finale è uno impressionante 30.66, migliore anche di quello che era stato necessario a Roma con i costumi in poliuretano: è un caso unico per una gara che non sia di mezzofondo. 

Tempo di accesso

Roma 2009

Shanghai 2011

alla finale

30.92

30.66

 

Gli ultimi sei primati del mondo degli 50 rana femminili:

7

30.31  

0.14 

  EDMISTONE Jade

1982

   AUS

 Melbourne

30/01/2006  

8

30.23  

0.08 

  REASON    Amanda

1993

   CAN

 Montreal

08/07/2009  

9

  30.09  

0.14 

  EFIMOVA Yuliya

1992

   RUS

 Roma

02/08/2009  

10

29.80  

0.29 

  HARDY Jessica

1987

   USA

 Federal Way

07/08/2009  

11

  29.78  

0.02 

  EFIMOVA Yuliya

1992

   RUS

 Barcellona

03/08/2013  

12

29.48  

0.30 

  MEILUTYTE    Ruta

1997

   LTU

 Barcellona

03/08/2013  

 

1500 Stile Libero Uomini

Batterie

Il cinese Yang SUN, unico candidato per la vittoria, realizza il miglior tempo in 14:54.65. Sette atleti scendono sotto i quindici minuti e l’ultimo tempo di qualificazione è 15:00.48. Gregorio PALTRINIERI è in finale, la prima della carriera nei 1500, con 14:57.15, il quarto tempo del turno: nuoterà in finale alla sinistra di Ryan COCHRANE ed alla destra di Jordan HARRISON. É il quinto mondiale consecutivo con un azzurro tra i primi otto in questa gara. Due campioni del mondo della specialità, Oussama MELLOULI (2009) e Mateusz SAWRYMOWICZ (2007) sono eliminati. Stesso destino per l’ungherese Gergo KISS, medaglia di bronzo nel 2011. Gabriele DETTI mostra tutti i limiti della sua preparazione, resa imperfetta da problemi fisici e dall’impegno imprescindibile dell’esame di maturità ed è 19° con 15:18.04  

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