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Spazio Libero

Europei assoluti ed Olimpiadi giovanili (50m), 18 agosto 2014

Tre medaglie a Berlino, due a Nanchino

Grande giornata per il nuoto italiano. Ai Campionati Europei l'Italia coglie metalli importanti: un argento con Andrea Mitchell D’Arrigo nei 400 stile libero e due bronzi con entrambe le staffette 4x100 stile libero. Il sigillo d'oro (anzi, due) giunge dai giovani Simone Sabbioni e Nicolangelo Di Fabio impegnati in Cina nelle Olimpiadi dei Giovani.

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32nd LEN European Championships Swimming, Diving, Synchro, Open Water

Dopo i successi (tre medaglie e prima posizione nella classifica a punti) ottenuti con il nuoto in acque libere, al centro polifunzionale Europa Sportpark – in particolare, al Velodrom – di Berlino, hanno preso il via le gare tra le corsie.

Già in mattinata, nelle batterie della prima finale di giornata, 400 stile libero, vi sono state delle eliminazioni illustri. Yannick Agnel ed il padrone di casa, Paul Biedermann, entrambi vincitori di questa gara nelle due edizioni precedenti (rispettivamente, 2010 e 2012), non sono riusciti a centrare l'accesso in finale.

Ottime sensazioni, stamani, hanno destato Sarah Sjostrom (50 farfalla, 25.12), Katinka Hosszu (400 misti, 4:31.53 -  foto sotto) e Andrey Govorov (50 farfalla, 22.87) realizzando tre record dei campionati europei.

HOSSZU Katinka HUN 400 m Misti

Nel pomeriggio, la finale dei 400 stile libero si è svolta in modo del tutto inedito.

Velimir Stjepanovic ha spezzato la gara con un passaggio folle ai 100 metri (52.50) e ha mantenuto saldamente la testa della gara, mentre pressoché tutti gli inseguitori – nella fase iniziale – sono stati piuttosto lenti. Poco prima dei 300, gli italiani Andrea Mitchell D'Arrigo e Gabriele Detti hanno fatto la mossa, ma proprio nel momento in cui l'oro dell'italo-americano pareva diventare possibile il serbo ha scatenato una reazione inaspettata, aggiudicandosi la prima piazza in 3:45.66. D'Arrigo giunge comunque ad un ottimo secondo posto, in 3:46.91; terzo il britannico Jay Lelliott, 3:47.50 e quarto Detti, in 3:48.10.

velimir stjepanovic_32nd LEN European Championships Swimming, Diving, Synchro, Open Water

d'arrigo_32nd LEN European Championships

Il serbo Velimir Stjepanovic e Andrea Mitchell D'Arrigo, rispettivamente oro e argento nei 400 metri stile libero maschili. Nella foto di copertina il podio di questa gara


Nella seconda competizione in cui si assegnavano le medaglie, i 400 misti, Katinka Hosszu ha fatto gara di testa sin dal principio. Fino ai 300 metri, l'ungherese ha insidiato record europeo e mondiale, ma nelle ultime due vasche la fatica si è fatta sentire ed entrambi gli obiettivi sono sfumati. La Hosszu ottiene, in ogni caso la vittoria, con 4:31.03, nuovo record dei campionati. Alle sue spalle Mireia Belmonte Garcia (4:33.13) si è imposta nell’ultima frazione a stile libero, sulla britannica Aimee Willmott (4:34.69). Stefania Pirozzi (foto sotto), ha ben figurato nelle prime due frazioni (1:02.26, 1:11.33), ma la rana, nuotata in 1:24.00, ha compromesso la sua prestazione, nonostante una chiusura da sotto 1:02 a stile libero. L'atleta campana è arrivata quinta, in 4:39.51.

Stefania Pirozzi Italia 400m Medley Women

Le altre medaglie di giornata sono state ottenute nelle due staffette 4x100 metri stile libero.

Le italiane, quarte al touch conclusivo, hanno beneficiato della squalifica della Danimarca (prima all'arrivo) per cambio anticipato, e hanno così centrato il terzo posto alle spalle di Svezia (3:35.82) e Paesi Bassi (3:36.26). A fare la differenza per l'oro è stata Sarah Sjostrom, capace di 52.14, ma è bene ricordare che le olandesi erano orfane della loro migliore componente, Ranomi Kromowidjojo. La compagine azzurra (Mizzau, Ferraioli, Galizi, Pellegrini) ha disputato una gara equilibrata (55.25 – 54.14 – 54.59), con l'acuto di Federica Pellegrini in ultima frazione (53.65), realizzando il nuovo primato italiano della specialità, 3:37.63.

4x100sl D_32nd LEN European Championships Swimming, Diving, Synchro, Open Water

Nella staffetta maschile, l'Italia è salita sul terzo gradino di un podio importante. Francia (3:11.64) e Russia (3:12.67), infatti, si erano classificate rispettivamente prima e terza ai campionati mondiali dello scorso anno. Le note più liete sono state la prima frazione di Luca Dotto, 48.47, e l'ottimo crono “lanciato” di Luca Leonardi, 47.69 (ad appena 15 centesimi dalla migliore frazione in assoluto, quella del francese Florent Manaudou). Marco Orsi, 48.36, e Filippo Magnini, 48.26, hanno completato il quartetto azzurro che ha concluso la gara in 3:12.78.

Per ciò che riguarda le semifinali, non si può non rilevare i tempi, di notevolissimo rilievo, fatti registrare dalla svedese Sjostrom nei 50 farfalla (24.87, CR e seconda prestazione all-time) e dal britannico Adam Peaty nei 100 rana, 58.68, CR ad appena 4 centesimi dal record europeo (gommato) e a 2 decimi dal primato mondiale.

Tra gli italiani che hanno avuto accesso alla finale di domani, una menzione speciale merita Silvia Di Pietro, che nei 50 farfalla ha ottenuto il quinto tempo delle semifinali e primato italiano in tessuto 25.90, a 6 centesimi dal record italiano gommato che le appartiene.

Nei 100 dorso, l'italiano meno accreditato di centrare una finale nella distanza (essendo specialista dei 200), Luca Mencarini, accede all'atto conclusivo realizzando il proprio primato personale, 54.76. Niccolò Bonacchi in mattinata e Christopher Ciccarese questo pomeriggio non hanno trovato il passo giusto per confermarsi sui loro migliori tempi.

Nei 100 rana, Mattia Pesce ed Andrea Toniato sono rispettivamente prima e seconda riserva in vista della elettrizzante finale di domani.

Infine, in un 200 dorso che pare obiettivamente privo di punte, Carlotta Zofkova cercherà di dire la sua dopo aver conquistato l'accesso alla finale con l'ottavo tempo. In considerazione delle doti dimostrate lo scorso anno da Federica Pellegrini, è un peccato non vederla all'opera anche in questa gara.

***

Nel frattempo, a Nanchino, i giovani talenti italiani ci hanno regalato due medaglie d'oro.

Nei 100 dorso, Simone Sabbioni – pur dovendo condividere il gradino con il russo Evgeny Rylov – ha centrato il successo ed il primato personale, 54.24, che vale un nuovo italiano juniores (foto sotto, da www.nanjig.org).

Evgenyi Rylov Simone Sabbioni

Nicolangelo Di Fabio, nei 200 stile libero, ha condotto una gara d'attesa riuscendo a sopravanzare negli ultimi 50 metri i due rivali europei (Stolk e Wierling), ottenendo il secondo oro italiano,  e il record personale con un notevole 1:48.45.

Sotto il profilo internazionale, Ruta Meilutyte, ha conquistato facilmente il metallo più prezioso nei 50 rana, ma non ha realizzato un tempo eccezionale, fermandosi a 30.14.

Non poche perplessità vi sono state attorno al riconoscimento dei record mondiali juniores dei 200 farfalla in cui l’ungherese Liliana Szilagyi (nipote di Dezso Gyarmaty,  il più grande pallanuotista della storia, vincitore di cinque medaglie olimpiche di cui tre d’oro) ha timbrato un ottimo 2:06.59,  e della 4x100 mista femminile cinese (4:03.58). In entrambi i casi, però, non si tratta di nuovi primati mondiali in quanto l'ungherese Szilagyi e una delle frazioniste della staffetta asiatica (He Yun) sono nate nel 1996, il che – come si è detto ieri http://www.mondonuoto.it/news/2014/08/17/olimpiadi-giovanili-subito-dei-record-mondiali-juniores – consente la partecipazione alle Olimpiadi Giovanili, ma non la realizzazione di un nuovo WJR.

Le altre gare di giornata sono state vinte dall'ungherese Benjamin Gratz, 2:01.08 nei 200 misti; dal russo Anton Chupkov, 1:01.29 nei 100 rana; dalla statunitense Clara Smiddy, 1:01.22 nei 100 dorso.

Le fotografie sono di Deepbluemedia.Photoshelter.com 

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