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La rappresentativa guidata da Domenico Rinaldi è quarta nella classifica a squadre

8 Nazioni Giovanile: cinque medaglie per l'Italia juniores

Giovannini, Pellacani, Biginelli e Zebochin salgono sul podio nella due giorni di tuffi a Kristiansand. Quarto posto nella classifica a squadre.

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Cinque medaglie per la rappresentativa giovanile impegnata a Kristiansand per il trofeo 8 nazioni, che la vedeva contrapposta ai pari età di Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Svezia e Norvegia.

La mattina di gare del sabato è iniziata poco dopo le 9 con il trampolino 3 metri Ragazze: a rappresentare l’Italia sono state Maia Biginelli e Lucia Zebochin, che hanno condotto una buonissima gara. Percorso netto per la Biginelli, con una prova solida senza particolari errori; i liberi hanno però fatto la differenza e per lei è arrivata la medaglia di bronzo con 313.50 punti. Quinto posto per la Zebochin, che invece ha eseguito degli ottimi obbligatori, soffrendo un po’ nei liberi a causa dei coefficienti ancora bassi rispetto alle avversarie: per lei comunque il buon punteggio di 308.75 punti.

Davanti alla Biginelli medaglia d’oro alla tedesca Julia Deng con 334.60 punti, argento alla svedese Emilia Nilsson con 318.05 punti.

A seguire il trampolino 1 metro Ragazzi: in gara per l’Italia Riccardo Giovannini ed Edoardo Semeria. Anche per loro una buona prova, in particolare per il primo che ha mantenuto la quarta posizione praticamente per tutta la gara e ha provato una rimonta che gli è quasi riuscita: per lui 353 punti netti, a poco meno di un punto dalla medaglia di bronzo. 332.75 punti per Semeria, anche lui in lizza fino alla fine per un possibile piazzamento di prestigio: il suo errore sull’uno e mezzo rovesciato lo ha purtroppo bloccato in quinta posizione.

Medaglia d’oro a Tyler Humphries (Gran Bretagna) con 386.70 punti; sul podio Elias Peterson (Svezia) con 369.55 punti, argento, e Ben Cutmore (Gran Bretagna) con 354.25 punti, bronzo.

Ultima gara della sessione mattutina il sincro maschile dal trampolino 3 metri, a categorie di età unificate: la coppia sincro selezionata dal responsabile della nazionale giovanile Domenico Rinaldi è stata quella formata da Edoardo Semeria e Loris Sembiante. Purtroppo entrambi hanno commesso più di un errore nei liberi e si sono fermati al settimo posto con 213.00 punti.

La medaglia d’oro è andata alla Spagna con 282.90 punti, seguita dalla Gran Bretagna con 264.45 e dalla Svizzera con 243.96.

 

Subito dopo la pausa pranzo abbiamo ottenuto la seconda medaglia di bronzo, sempre dal trampolino di 3  metri, per la categoria juniores femmine.

Merito di Chiara Pellacani, che ha raggiunto la terza posizione grazie a 398.30 punti dietro a due tuffatrici di due anni più grandi e che hanno già gareggiato anche a livello assoluto: Michelle Heimberg (Svizzera) e Emma Gullstrand (Svezia) che di esperienza e allenamenti sulle spalle ne hanno più di lei. Per la Pellacani l’unica pecca è stata nel difficile triplo e mezzo avanti carpiato, errore che però non ha compromesso la sua “corsa” a medaglia.

Meno precisa la prova dell’altra azzurrina in gara, Silvia Alessio, che purtroppo è incappata in molte imprecisioni; a partire dal capofitto rovesciato, l’errore più grave, per arrivare a i tuffi liberi dove non è mai riuscita a raggiungere una sufficienza piena nelle votazioni. Per lei l’undicesima posizione con 328.25 punti.

La giornata è proseguita con la gara da 1 metro per la categoria juniores maschi, con Loris Sembiante e Davide Baraldi. Baraldi ha iniziato molto bene, ma al quarto obbligatorio, l’uno e mezzo rovesciato, é successa una cosa inaspettata: il tuffatore infatti dopo il presalto ha perso l’equilibro ed è caduto in acqua, sbattendo sul trampolino e totalizzando zero punti. Niente di grave fortunatamente, ma un tuffo nullo é un handicap troppo grande da colmare, che ha compromesso totalmente il resto della sua gara, conclusa in dodicesima posizione con 361.45 punti.

Sicuramente migliore la prestazione di Loris Sembiante, anche se non sono mancanti alcuni errori; uno nell’uno e mezzo avanti con un avvitamento, peccato perché é un tuffo obbligatorio che sa eseguire molto bene. L’altro nel doppio e mezzo rovesciato, che non é riuscito a concludere in maniera ottimale. Per Loris la nona posizione con 373.20 punti.

Ottima prestazione per entrambi gli atleti spagnoli Adrian Abadia, primo classificato con 449.80 punti, e Matthew Wade, terzo con 433.45 punti, entrambi allenati dall’ex atleta azzurro e ora CT della nazionale iberica Donald Miranda. In mezzo a loro il francese Jules Bouyer con 436.90 punti.

L’ultima gara in programma, come giá ieri, é stata quella dei tuffi sincronizzati femminili dal trampolino di 3 metri, con Silvia Alessio e Lucia Zebochin. Per loro una prova discreta, ma sono mancati tuffi di rilievo, mentre sul finire della gara hanno “sporcato” l’ingresso in acqua sia del doppio e mezzo indietro che dell’avvitamento indietro. Fino alla terza posizione la classifica é stata molto corta, tanto che 4 coppie si sono ritrovate in una manciata di punti: le azzurre si sono classificate seste ad appena 5 punti dalla medaglia di bronzo! Medaglia vinta dalla coppia svedese formata da Emma Johansson e Emilia Garip; la medaglia d’argento é andata alle tedesche Lena Hentschel e Maja Schmidt, ma chi ha veramente stravinto sono state le britanniche Maria Papworth e Victoria Vincent, con 252.78 punti, 16 punti di vantaggio sulle seconde!

 


 

Ad aprire le danze questa mattina le tuffatrici della categoria Juniores per la gara dal trampolino 1 metro. Buona la prestazione di Chiara Pellacani, che anche oggi ha lottato nelle posizioni di testa: purtroppo un’incertezza sull’obbligatorio indietro e un’imprecisione sull’avvitamento rovesciato hanno fatto la differenza in una gara dove, almeno per due medaglie su tre, tutto si giocava sui dettagli. Per lei un comunque ottimo quarto posto con 350.50 punti. Ancora sottotono l’altra azzurra Silvia Alessio, andata in difficoltà sulla maggior parte dei tuffi liberi: si ferma all’undicesimo posto con 293.35 punti.

La medaglia d’oro è andata all’astro nascente della Svizzera e vice-campionessa da 3 metri agli Europei di Kyiv, Michelle Heimberg, che con 375.50 punti bissa così il successo di ieri. Vittoria mai in discussione: l’argento è andato alla tedesca Anna Shyrykhay con 354.55 punti, che batte per 10 centesimi la spagnola Valéria Antolino (354.45 punti).

La seconda gara in programma è stata quella dal trampolino 3 metri maschile sempre per la categoria Juniores. In gara Loris Sembiante e Davide Baraldi, che però hanno condotto una gara con non poche imprecisioni: Sembiante, che comunque dopo il terzo tuffo libero era in sesta posizione, ha avuto delle difficoltà su doppio e mezzo indietro e doppio e mezzo rovesciato, precipitando al decimo posto con 432.75 punti. È andata peggio a Baraldi, incappato in una penalità sul doppio e mezzo rovesciato che ha però sbagliato anche al secondo tentativo: per lui il dodicesimo posto con 389 punti.

Gara a parte per le medaglie tra quattro tuffatori finiti tutti oltre quota 500 punti. È stata una doppietta per la Spagna, con Adrian Abadia oro con 549.30 punti e Matthew Wade argento con 533.10 punti. La medaglia di bronzo va al britannico Anthony Harding con 518.80 punti, che ha beffato il francese Bouyer.

 

La seconda sessione odierna si è aperta con il trampolino 1 metro della categoria Ragazze. In gara per l’Italia Maia Biginelli e Lucia Zebochin, che hanno portato a casa una gara praticamente senza errori: la prima, dopo i tuffi obbligatori che la vedevano nella parte bassa della classifica, ha eseguito ottimi liberi che l’hanno portata, e mantenuta, al secondo posto in classifica con 309.40 punti; la seconda ha piazzato sul finale la zampata che le ha garantito il terzo posto con 293.90 punti. Per l’Italia così una doppietta formata da argento e bronzo, alle spalle della svedese Emilia Nilsson, oro con 321.55 punti.

Il colpaccio è arrivato da parte di Riccardo Giovannini nell’ultima gara in programma, il trampolino 3 metri maschile categoria Ragazzi. Un testa a testa emozionante contro il britannico Tyler Humphries, già oro dall’altezza più bassa, che però ha visto trionfare il nostro azzurrino con l’eccellente punteggio di 411.60, contro i 406.60 di Humphries; a fare la differenza probabilmente il suo doppio e mezzo indietro, da oltre 64 punti. Nono posto per l’altro italiano in gara, Edoardo Semeria: per lui 350.40 punti e qualche errore di troppo durante la fase dei liberi.

Terzo posto, dietro Giovannini e Humphries, per il tedesco Mika Wilhelm, con 391.85 punti.

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