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Spazio Libero

Gold Coast (Australia ), 21 agosto 2014 – Campionati Pan Pacifici (50m)/1° Giornata

PanPacs/1: Ledecky strepitosa, oro 200 & 800 stile libero

La giovane fuoriclasse americana non disputa finali individuali, ma è l'artefice di un successo a stelle e strisce, scontato alla vigilia, insperato dopo la terza frazione. Nei 100 stile libero femminili doppietta delle sorelle Cate e Bronte Campbell mentre al maschile Cameron McEvoy umilia Nathan Adrian e James Magnussen. Kosuke Hagino, vincitore dei 400 misti, sempre più leader dei giovani giapponesi, tra i quali emerge Reo Sakata.

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Sulla Gold Coast (in copertina la sede dei campionati) del maggiore paese oceanico, poco dopo lo svolgimento delle odierne batterie dei Campionati europei di nuoto, è andata in scena la prima puntata del Katie Ledecky (foto sotto) show. Le prestazioni della diciassettenne statunitense fanno passare in secondo piano il rammarico generato dall'assenza di alcuni atleti di talento assoluto – in primis, Shiwen Ye, Yang Sun e César Cielo Filho – ma anche dalle rinunce mattutine (Park 200 stile, Phelps 200 stile e 100 dorso) e dalle controprestazioni (Lochte 200 stile).

 

KATIE LEDECKY

Pronti-via. La prima finale di giornata vede opposta la Ledecky al solo riscontro cronometrico. Già, perché nonostante i Pan Pacifici siano una competizione che mette di fronte USA, AUS, JAP, CAN, CHI, SAF, NZL, KOR, BRA (per citare solo i principali paesi) l'unica vera avversaria avrebbe potuto essere Missy Franklin. La lunga dorsista è stata però spedita in finale B dalla connazionale Shannon Vreeland e dalla stessa Ledecky, in virtù della terza posizione ottenuta in batteria nella guerra intestina tra le americane. Alla luce di questo è difficile dire quanto la teenager statunitense abbia “tirato” una finale dei 200 stile dall'esito scontato. Il crono conclusivo è stato 1:55.74, seconda l'australiana Bronte Barratt, 1:57.22, terza la Vreeland, 1:57.38. Dalla finale di consolazione la Franklin nuota il secondo tempo globale, 1:56.04, non valido tuttavia per l'assegnazione delle medaglie.

Si noti, peraltro, che – al pari di quanto avvenuto in molte altre gare – la Cina nei 200 stile ha schierato le “seconde linee”. Ciò risulta chiaro vedendo i tempi realizzati nei giorni scorsi ai Giochi Olimpici Giovanili, in cui il paese asiatico, con due atlete giovanissime ('97 e '98), ha dominato i 200 stile in 1:56.12, 1:56.82. http://www.mondonuoto.it/magazine/spazio-libero/2014/08/20/yog-4-simone-sabbioni-bronzo-nei-50-dorso

La gara dei 200 stile libero al maschile – anche a causa delle ricordate defezioni di Park e Sun – è estremamente compatta, ma non certo di livello stratosferico. Ryan Lochte prova a rimanere incollato ai primi, ma nella seconda parte di gara crolla e delude, giungendo quinto in 1:46.75. L'altro statunitense rientrato in finale, Conor Dwyer, che ai campionati nazionali aveva dichiarato di essere poco in forma al fine preparare al meglio i Pan Pacifici, rimane ai piedi del podio con 1:46.45, distante dalle proprie reali possibilità. La lotta per l'oro è chiusa tra Australia e Giappone: come di consueto, il velocista Cameron McEvoy (che chiuderà in 1:46.36) conduce la gara fino ai 150 metri, poi è sopravanzato dal connazionale Thomas Fraser-Holmes (1:45.98) e dal fenomeno nipponico Kosuke Hagino (1:46.08).

Nei 100 dorso femminili Melissa Franklin avverte la fatica della precedente finale e i dolori alla schiena che hanno condizionato l'ultima fase della sua preparazione: chiude terza con 1:00.30. Davanti a lei Emily Seebohm riscatta, con due anni di ritardo, il torto subito dalla statunitense a Londra 2012. Nell'occasione, infatti, l'australiana giunse in finale con i favori del pronostico e nuotando, in qualificazione, il primato mondiale in tessuto (58.23), ma fu scalzata dalla Franklin nella gara per l'oro. Quest'oggi la Seebohm si è presa la rivincita, facendo registrare un tempo notevole, 58.84. Seconda l'altra australiana, Belinda Hocking, in 59.78. Degno di menzione pure il tempo segnato in finale B dalla 17enne Kathleen Baker, 1:00.35, non distante dal record mondiale juniores della distanza. La medesima competizione, sul fronte maschile, ha regalato delle sorprese.

In mattinata, in effetti, il dominatore dei 100 dorso da Londra 2012 in poi, Matthew Grevers, aveva dato l'impressione di poter fare sua la gara senza troppe difficoltà. Pioggia e vento non aiutano certamente i dorsisti, ma – tutto sommato – nel corso delle batterie il meteo non era stato più clemente. Difficile, dunque, trovare una spiegazione per un passaggio eccessivamente lento ai 50 (26.00) di Grevers, che nonostante una buona seconda vasca non è stato capace di riacciuffare l'elegantissimo giapponese Ryosuke Irie, primo in 53.02 (25.69, ai 50). Grevers (in mattinata 52.91) giunge secondo con 53.09. L'altro statunitense, Ryan Murphy (classe '95), si aggiudica il bronzo con un solo centesimo di vantaggio sull'australiano Mitchell Larkin, 53.27 vs 53.28.

Anche in questo caso la finale B è vinta con un crono eccellente, 53.19, David Plummer. L'americano era stato colpito da “fuoco amico” nelle batterie e quindi escluso dalla finale A.

La gara seguente, quella degli 800 stile libero femminili, è stata – senza dubbio – la finale dal maggior tasso tecnico. Al mattino, ha aperto benissimo l'americanina (nata nel '97, al pari della Ledecky) n. 3, Becca Mann. La stakanovista delle acque libere, che sarà impegnata nei 10km al termine delle gare in vasca, non disdegna di cimentarsi anche nei 400, 800 stile e 400 misti. Stamani ha “limato” di 4 secondi il proprio personale (da 8:26.43 a 8:22.45) costringendo le atlete impegnate nel pomeriggio a fare gli straordinari per starle davanti.

D'altra parte, alle ragazze scese in acqua in serata non è certo mancato lo stimolo.

Katie Ledecky, a poco più di tre quarti d'ora dalla precedente finale, ha impostato una gara su passaggi da record del mondo. Ricordiamo, anzittutto, che il primato mondiale (8:11.00) le appartiene  e secondariamente che nessun'altra atleta – con costume in tessuto – ha mai realizzato un tempo inferiore agli 8:16.22 (Janet Evans, 1989).

Ebbene, la Ledecky, incurante della fatica discendente dalla gara pregressa, non esattamente “passeggiata”, ai 400 metri – ai piedi – ha fatto registrare il quinto tempo dell'anno (4:04.54), poi ha proseguito con un passo attorno a 1:02 ogni 100 metri, accelerando sensibilmente l'ultima vasca, nuotata in 29.47. Il tempo complessivo è stato 8:11.35, mostruosa.

È complicato, a questo punto, spiegare che il secondo ed il terzo crono, rispettivamente 8:18.87 della neozelandese Lauren Boyle e 8:20.02 della canadese Britta MacLean, sono tempi estremamente competitivi.

Nei 200 farfalla femminili, in mattinata, Katie McLaughlin – classe '97 – aveva conquistato la corsia n. 4 della finale nuotando il nuovo record mondiale juniores, 2:08.02.

Nel pomeriggio la giovane americana è riuscita persino a migliorarsi di un secondo, 2:07.08 (WJR), ma ha dovuto accontentarsi del terzo posto, alle spalle della connazionale Cammile Adams, 2:06.61, che nell'ultima vasca è riuscita a fare lo scherzetto alla giapponese (prima ai 150) Natsumi Hoshi, 2:06.68.

Molto bene anche la terza statunitense, Maya Dirado, che in finale B fa registrare 2:07.42. 

Nella corrispettiva finale maschile, il mistista giapponese Daiya Seto (classe '94) conduce la competizione sin dai primi 50 metri e non lascia più la testa della corsa. Nell'ultima vasca soffre il rapido passaggio di metà gara (54.69), ma stringe i denti e riesce a conservare la prima posizione con 1:54.92. Dietro l'atleta del Sol Levante giungono il brasiliano Leonardo de Deus, 1:55.28 e lo statunitense Tyler Clary, 1:55.42.

Nell'ultima gara di giornata, i 1500 stile libero maschili, il canadese Ryan Cochrane non ha lo smalto dimostrato in occasione dei Giochi del Commonwealth. Nell'occasione era stato in grado di nuotare 14:44.03, al tempo primo – adesso secondo – tempo mondiale dell'anno. In Australia, Cochrane se la gioca alla pari con altri tre atleti: Connor Jaeger (USA), Mackenzie Horton (AUS, classe '96), Jordan Harrison (AUS, '95). Nel finale la spunta lo statunitense (14:51.79), davanti al canadese (14:51.97) e al più giovane degli australiani (14:52.78), ma i tempi nuotati sono ben distanti dallo spettacolo che – ieri, a Berlino – Gregorio Paltrinieri ha regalato al Mondo del Nuoto.

Grazie alle prestazioni di oggi Katie Ledecky e Missy Frankin sono state aggiunte alla lista dei convocati per i Mondiali di Kazan 2015.

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