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Kazan, 9 Agosto 2015 – 16i Campionati del Mondo FINA/8a Giornata – Il fatto

Bronte raddoppia, Sun lascia, oro a Paltrinieri

La più giovane delle Campbell vince anche i 50 metri stile libero mentre Gregorio Paltrinieri indossa la corona dei 1500 a tempo di record europeo (14:39.67).

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Bronte Campbell non si ferma più. Dopo i 100, la 22enne australiana vince anche i 50 metri stile libero mettendo in fila l’olandese Ranomi Kromowidjojo, campionessa uscente, la svedese Sara Sjostrom e l’esterrefatta sorella maggiore Cate, argento a Barcellona 2013, ora fuori dal podio, soltanto quarta.

La vittoria di Bronte è ancora più sorprendente di quella da lei ottenuta sui 100 metri. Si pensava, piuttosto a un duello fra Cate e Ranomi. Questa doppietta consacra l’australiana fra le grandi del nuoto mondiale di oggi, anche in prospettiva Olimpiadi di Rio de Janeiro. Bronte ha vinto con 24.12, ed è divenuta la decima performer di sempre, scalzando da questa posizione niente meno che l’olandese Inge De Brujin, che con 24.13, appena un centesimo in più aveva vinto l’olimpiade di Sydney. Per le piazzate rispettivamente 10, 19 e 24 centesimi in più.

Gregorio Paltrinieri, dopo , si è l’argento negli 800 stile libero, si è preso la corona dei 1500. La desiderava tanto, la voleva ad costo, e sapeva che avrebbe potuto farcela. Alla vigilia della gara il ragazzo di Carpi aveva dichiarato di sapere come fare a battere l’avversario più pericoloso, il cinese Yang Sun, campione mondiale uscente e olimpico in carica. Ma Yang, che aveva avuto parole di rispetto per Greg, al blocco di partenza non c’era: il suo, il numero 3, è rimasto vuoto. Perché? Notizie ufficiali nessuna, illazioni più d’una, soprattutto una: ha avuto paura di perdere da Paltrinieri. Ma pare he non sia così. Secondo una fonte brasiliana, da verificare, durante il riscaldamento Yang Sun avrebbe avuto un alterco, verbale e fisico, con una nuotatrice brasiliana, e poi con un allenatore delle stesso paese: tanto violento da provocargli una crisi di nervi che gli ha impedito di avviarsi al blocco di partenza. La notizia è riportata dal sito americano swimswam. Se ci sarà una conferenza stampa sull’argomento ne sapremo di più.

Resta il fatto che Paltrinieri ha condotto una gara da leader, lasciando sfogare nei primi 450 metri l’eterno canadese Ryan Cochrane, terzo alla fine. A quel punto, dopo la virata, l’allievo di Stefano Morini, ha preso il comando e non l’ha più mollato.

Sun o non Sun, Paltrinieri ha legittimato il suo successo con una condotta di gara autorevole e, soprattutto, con un crono che legittima pienamente la sua medaglia d’oro: il suo 14:39.37, infatti, è non solo il nuovo record europeo (il precedente gli apparteneva con 14:39.96), ma è migliore del 14:41.36 con cui Yang Sun aveva vinto il titolo a Barcellona.

Per la cronaca, dopo i 1000 metri Cochrane è stato superato dall’americano Connor Jager, che ha vinto l’argento con 14:41.20 (+ 1.53 rispetto a Paltrinieri). Il canadese è comunque riuscito a salire sul podio per il bronzo, con un ritardo 11.41 rispetto al vincitore.  

 

 

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