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Nuoto | FINA 

Losanna, 21 febbraio 2018 – Annunciata l’edizione 2018 della FINA Swimming World Cup

La nuova COPPA DEL MONDO sarà in corta e in lunga

Il circuito, che inizierà il 7 settembre a Kazan, si articolerà su 7 meeting e 2 continenti (Europa e Asia).

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HOSSZU

L’altro ieri la FINA ha annunciato le date, le sedi e il nuovo formato della Coppa del Mondo di nuoto, la FINA Swimming World Cup che nel 2018 giunge alla 30a edizione. Nell’annuncio la FINA dice che la competizione annuale è stata lanciata nel 1979 ma la storia è un po’ diversa.

Nel 1979, a Tokyo, venne disputata, in vasca lunga, una manifestazione denominata Swimming World Cup. Vi presero parte due Selezioni continentali, quella dell’Europa e la Latino-Americana, e alcune tra le maggiori potenze natatorie mondiali dell’epoca: Stati Uniti, Canada, Unione Sovietica, Giappone e Svezia (con una propria squadra, non integrata in quella europea). Tutte le squadre schieravano i migliori nuotatori del momento. Chi scrive era presente, assieme a pochi altri giornalisti stranieri, e ricorda bene questa manifestazione innovativa, atipica e, a suo modo, entusiasmante.

Vinsero gli Stati Uniti che ebbero in Cynthia Woodhead la vedette della riunione e che nell’occasione realizzò, per la seconda volta in quell’anno, il record del mondo dei 200m stile libero. La Selezione Europea - organizzata dalla LEN, con manager l’allora segretario Norman Sarsfield e allenatori i responsabili tecnici della nazionale italiana Bubi Dennerlein e britannica David Haller – includeva anche gli Azzurri Marcello Guarducci, Paolo Revelli, Giovanni Franceschi, Giorgio Quadri (in seconda fila nella foto sotto) e Roberta Felotti (in prima fila - La foto è tratta da Il Mondo del Nuoto - Ottobre 1979), quest’ultima autrice nell’occasione del record italiano degli 800m stile libero. Quella bella manifestazione non ebbe seguito, ed è sbagliato considerarla oggi come la prima edizione della Coppa del Mondo FINA.

EUROPA/ITALIA/FELOTTI

Si fatica anche a considerare come prima edizione ufficiale quella del 1989, in vasca corta, organizzata da otto federazioni - Canada, Francia, Germania Est, Germania Ovest, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Svezia - già organizzatrici di importanti meeting internazionali. Fu soltanto nel 1991 che la FINA assunse il controllo dell'evento, dopo avere approvato il riconoscimento ufficiale dei record mondiali in vasca da 25 metri (provvedimento da me proposto nell’ambito del Comitato Tecnico di Nuoto della FINA, che lo sostenne e lo raccomandò al Bureau).

Nell’albo d’oro dei vincitori della World Cup figurano anche tre italiani, tutti nell’epoca in cui c’era un vincitore maschio e una femmina per ogni stile o, successivamente, per ogni gara. Nell’edizione 1991-92 Cristina Sossi vinse la Coppa nella categoria Mezzofondo femminile. Le regole cambiarono e nell’edizione 1999-2000 quando furono premiati i vincitori di ciascuna gara e Lorenzo Vismara vinse la Coppa nei 50m stile libero mentre Massimiliano Eroli s’impose nei 200m farfalla e nei 400m misti.

Per l’edizione 2018 la FINA, da sempre alla ricerca della formula giusta, ha cambiato ancora. Il nuovo format prevede meeting in vasca corta (25m) e meeting in vasca lunga (50m), un montepremi totale aumentato a 2,5 milioni di dollari (che saranno equamente suddivisi fra uomini e donne) e la facoltà per i nuotatori di disputare tutte le gare che vogliono, tenendo però conto per la classifica finale della Coppa soltanto dei 3 migliori risultati. Il tutto con l'obiettivo dichiarato di aumentare il livello della partecipazione.

Il circuito 2018 si articolerà su 7 meeting - in Europa, Medio Oriente e Asia - suddivisi in 3 Cluster (gruppi di meeting): i primi due Cluster con 2 meeting ciascuno, il terzo con 3 meeting. La serie inizierà a Kazan (RUS), dal 7 al 9 settembre. Il fine settimana successivo, dal 13 al 15 settembre, i nuotatori gareggeranno a Doha (QAT). Entrambi i meeting in vasca da 50 metri, con un totale di 32 eventi individuali e 2 staffette.

Il secondo Cluster verrà disputato in vasca da 25 metri, a Budapest dal 4 all'6 ottobre e in una sede da confermare nel fine settimana precedente, dal 28 al 30 settembre.

Il terzo e ultimo Cluster si svolgerà in Asia, pure in vasca da 25 metri: a Pechino (CHN) 2-4 novembre, Tokyo (JPN) 9-11 novembre e Singapore (SGP) 15-17 novembre.

Il programma di gara nei Cluster 2 e 3 comprende 34 eventi individuali e 2 di staffetta. Tutti i i meeting si svolgeranno su tre giornate.

Lo scorso anno vinsero il ​​sudafricano Chad Le Clos e la svedese Sarah Sjostrom. I maggiori vincitori: fra le donne Katinka Hosszu (HUN), anche maggior vincitrice in assoluto (in copertina), e Therese Alshammar, prime rispettivamente in 5 e 4 edizioni; fra gli uomini i sudafricani Le Clos e Cameron van der Burgh, vincitori rispettivamente di 4 e 3 edizioni.

 

I Vincitori nel nuovo Millennio

Edizione   Maschi                                  Femmine

2001-02  Ed Moses (Stati Uniti) - Martina Moravcová (Slovacchia)

2002-03  Thomas Rupprath (Germania) - Alison Sheppard (Gran Bretagna)

2003-04  Ed Moses (Stati Uniti) - Martina Moravcová (Slovacchia)

2004-05  Ryk Neethling (Sudafrica) - Anna-Karin Kammerling (Svezia)

2005-06  Ryk Neethling (Sudafrica) - Therese Alshammar (Svezia)

2007    Randall Bal (Stati Uniti) -       Therese Alshammar (Svezia)

2008    Cameron van der Burgh (Sudafrica) -  Marieke Guehrer (Australia)

2009    Cameron van der Burgh (Sudafrica) -           Jessica Hardy (Stati Uniti)

2010    Thiago Pereira (Brasile) -      Therese Alshammar (Svezia)

2011    Chad le Clos    (Sudafrica) - Therese Alshammar (Svezia)

2012    Kenneth To (Australia) - Katinka Hosszú (Ungheria)

2013    Chad le Clos (Sudafrica) - Katinka Hosszú (Ungheria)

2014    Chad le Clos (Sudafrica) - Katinka Hosszú (Ungheria)

2015    Cameron van der Burgh (Sudafrica) - Katinka Hosszú (Ungheria)

2016    Vladimir Morozov (Russia) - Katinka Hosszú (Ungheria)

2017    Chad le Clos    (Sudafrica) - Sarah Sjöström (Svezia)

 

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