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Nell’ultima giornata dei Campionati Europei a Belgrado, in Serbia, il Settebello perde 12-5 con la Grecia (sotto) e chiude al quarto posto. La Serbia (in copertina) campione olimpica batte in finale l'Ungheria (sotto) 10-7 e si laurea campione d'Europa. Il primo tiro nello specchio è di Vincenzo Dolce dai 6 metri ma para Zerdevas. La prima superiorità per la Grecia arriva dopo 100 secondi e anche il gol di Gkiouvetsis. Attacco successivo a uomini pari e dal centro Kakaris sorprende tutti per lo 0-2. Ci proviamo con azione prolungata, guadagniamo anche la superiorità numerica, ma il tiro di Francesco Cassia è fuori bersaglio.

Avvio shock: Agryropoulos fa doppietta in 80 secondi. Filippo Ferrero su rigore interrompe la serie greca, Marco Del Lungo arpiona un tiraccio velenoso e negli ultimi 40 secondi spingiamo, tiriamo, ma la palla non vuole entrare. Inizia il secondo tempo comincia come il primo: quinta superiorità alla Grecia e gol di Kalogeropoulos. Tiriamo ma veniamo stoppati; da una ripartenza nasce il gol di Papanastasiou, poi Kalogeropoulos in più. A tre secondi dalla fine ci sblocchiamo e segniamo il primo gol su azione con Francesco Condemi in superiorità numerica. Dopo l’intervallo lungo e un lungo confronto con il ct Alessandro Campagna si riparte.

Il primo affondo greco è ancora fatale: l’azione è praticamente terminata, Gkiouvetsis si libera del pallone sul quale si avventa Kakaris che dal centro a sorpresa la spinge in gol. Scontro fra Edoardo Di Somma e Agryropoulos e doppia espulsione. Attacchiamo meglio, guadagniamo un’altra superiorità e in cinque contro quattro Condemi realizza il terzo gol ma è tutta in salita. Del Lungo evita la palomba, serve Dolce, la palla arriva al centro ma il VAR ferma tutto, torna indietro e assegna il gol a Gkiouvetsis. Ci si mette anche la sfortuna e Nikolaidis raccoglie la respinta di Del Lungo e ribadisce in gol dopo che Marco si era superato sulla conclusione potentissima di Papanastasiou. Poi Ferrero a uomini pari per il 4-10 con cui si va all’ultimo tempo.

Agryropoulos segna il terzo gol personale e arriviamo agli ultimi tre minuti sotto 4-11. Dalla panchina Vlachos chiama time-out, la palla la conquistiamo noi, insieme all’uomo in più e Alessandro Balzarini realizza il quinto gol azzurro. Poi il time-out lo chiama Campagna, siamo in superiorità numerica ma la conclusione di Di Somma va fuori. Balzarini a -37” è espulso con sostituzione e Agryropoulos fa quaterna personale. Finisce 5-12.
TABELLINO:
ITALIA-GRECIA 5-12 (1-4, 1-3, 2-3, 1-2)
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 2 (1 rig.), E. Di Somma, V. Dolce, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta, L. Bruni, F. Condemi 2, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Grecia: E. Zerdevas, K. Genidounias, D. Skoumpakis, K. Gkiouvetsis 2, S. Argyropoulos 4, A. Papanastasiou 1, N. Gkillas, E. Kalogeropoulos 2, A. Chalyvopoulos, K. Kakaris 2, D. Nikolaidis 1, N. Papanikolaou, P. Tzortzatos, E. Pouros. All. Vlachos.
Arbitri: Schwartz (ISR) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: Usciti per limite di falli Papanikolaou (G) e Skoumpakis (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/17 + un rigore e Grecia 7/11. Espulso per gioco scorretto Balzarini (I) a 7'18" del quarto tempo sul 5-11 per la Grecia. In tribuna Antonucci (I) e Spachits (G).
EUROPEI BELGRADO M – 8^ GIORNATA:
Domenica 25 gennaio:
Finale 3° posto:
Italia-Grecia 5-12 (1-4, 1-3, 2-3, 1-2)
Finale 1° posto:
Serbia-Ungheria 10-7 (3-2, 2-3, 2-1, 3-1)
SQUADRA DEL TORNEO: (sopra con i premi)
Milan Glusac (SRB)
Stylianos Argyropoulos (GRE)
Krisztian Manhercz (HUN)
Konstantinos Kakaris (GRE)
Akos Nagy (HUN)
Dusan Mandic (SRB)
Strahinja Rasovic (SRB)
CAPOCANNONIERE DEL TORNEO:
Stylianos Argyropoulos (GRE) - Thomas Vernoux (FRA) — 26 Goals
CLASSIFICA FINALE:
1. Serbia
2. Ungheria
3. Grecia
4. Italia
5. Spagna
6. Croazia
7. Montenegro
8. Romania
9. Francia
10. Georgia
11. Olanda
12. Turchia
13. Malta
14. Slovacchia
15. Slovenia
16. Israele
ALBO D'ORO DEGLI EUROPEI
1926 Budapest: Ungheria, Svezia, Germania
1927 Bologna: Ungheria, Francia, Belgio
1931 Parigi: Ungheria, Germania, Austria
1934 Magdeburgo: Ungheria, Germania, Belgio
1938 Londra: Ungheria, Germania, Olanda
1947 Monte Carlo: Italia, Svezia, Belgio
1950 Vienna: Olanda, Svezia, Jugoslavia
1954 Torino: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1958 Budapest: Ungheria, Jugoslavia, URSS
1962 Lipsia*: Ungheria, Jugoslavia = URSS
1966 Utrecht: URSS, Germania Est, Jugoslavia
1970 Barcellona: URSS, Ungheria, Jugoslavia
1974 Vienna: Ungheria, URSS, Jugoslavia
1977 Jonkoping: Ungheria, Jugoslavia, Italia
1981 Spalato: Germania Ovest, URSS, Ungheria
1983 Roma: URSS, Ungheria, Spagna
1985 Sofia: URSS, Jugoslavia, Germania Ovest
1987 Strasburgo: URSS, Jugoslavia, Italia
1989 Bonn: Germania Ovest, Jugoslavia, Italia
1991 Atene: Jugoslavia, Spagna, URSS
1993 Sheffield: Italia, Ungheria, Spagna
1995 Vienna: Italia, Ungheria, Germania
1997 Siviglia: Ungheria, Jugoslavia, Russia
1999 Firenze: Ungheria, Croazia, Italia
2001 Budapest: Jugoslavia, Italia, Ungheria
2003 Kranj: Serbia e Montenegro, Croazia, Ungheria
2006 Belgrado: Serbia, Ungheria, Spagna
2008 Malaga: Montenegro, Serbia, Ungheria
2010 Zagabria: Croazia, Italia, Serbia
2012 Eindhoven: Serbia, Montenegro, Ungheria
2014 Budapest: Serbia, Ungheria, Italia
2016 Belgrado: Serbia, Montenegro, Ungheria
2018 Barcellona: Serbia, Spagna, Croazia
2020 Budapest: Ungheria, Spagna, Montenegro
2022 Spalato: Croazia, Ungheria, Spagna
2024 Zagabria e Dubrovnik: Spagna, Croazia, Italia
2026 Belgrado: Serbia, Ungheria, Grecia
Note: Lipsia* due argenti
Foto European Aquatics