Direttore Responsabile: Camillo Cametti
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Camillo Cametti at Large

Il Caso “Allenatore dell’Anno 2017” – Una strana polemica, per fortuna quasi chiusa

ALLENATORE DELL’ANNO: “un tempo per tacere e un tempo per parlare”

Della brutta lite per il premio intitolato ad Alberto Castagnetti resta soltanto lo strascico dell’inchiesta della Procura Federale.

Per indole e per scelta professionale mi sono sempre astenuto dall’ intervenire in polemiche che non riguardano la realtà vera degli sport di cui da lungo tempo mi occupo come giornalista. Tuttavia, molti hanno sollecitato la mia opinione sulla polemica sorta dopo l’annuncio del vincitore del premio Allenatore dell’Anno “Alberto Castagnetti” 2017. Mi è stato detto: come membro della giuria e come esperto internazionale della materia, visto che presiedi il Comitato di Selezione dell’International Swimming Hall of Fame (che ogni anno designa i meritevoli ad entrare nell’olimpo degli “Immortali”) -, e anche come amico di una vita di Alberto Castagnetti non puoi far finta di niente.
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Roma, Lunedì 25 Settembre 2017 – 3° "Gala dei campioni azzurri" #Meravigliosi

La FIN ha celebrato un’altra stagione di successi

Per il terzo anno consecutivo la Federnuoto presieduta da Paolo Barelli è al vertice dello sport italiano ed è fra le migliori federazioni nazionali del mondo.

Nel 2017 la Federazione Italiana Nuoto si è confermata la prima federazione sportiva nazionale per qualità e quantità di successi conseguiti a livello internazionale, ai Mondiali di Budapest soprattutto ma anche nelle altre competizioni mondiali ed europee. La FIN è al vertice dello sport italiano da almeno un triennio: Mondiali di Kazan 2015, Europei di Londra 2016, Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016- dove la FIN fu l’unica federazione nazionale a vincere medaglie in tutte cinque le discipline governate dalla FINA - e Mondiali di Budapest 2017.
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Gwangju (Corea del Sud), 8 Settembre 2017 - Ennesimo scandalo nel nuoto

Incredibile: l’ex dopato Park nominato ambasciatore dei Mondiali di Gwangjiu 2019!

Ancora una volta travalicati confini dell’etica.

La 18a edizione dei Campionati del Mondo FINA, che avrà luogo a Gwanjiu, importante città della Corea del Sud, nell’estate del 2019, non era nata sotto una buona stella. A Kazan, nel 2015, la FINA assegnò l’organizzazione dei Mondiali 2019 alla città coreana sulla base di un documento di impegno firmato dal sindaco. Successivamente emerse che la firma era stata contraffatta, sicché il ritiro dell’assegnazione dell’organizzazione sembrava inevitabile. Invece, grazie a un frenetico lavoro di diplomazia, il sindaco venne convinto a confermare l’accettazione dei Mondiali firmando di proprio pugno il relativo documento, ed evitando così anche una severa punizione al presidente del comitato promotore, al quale era stata fatta risalire la responsabilità della falsificazione della firma. Ora a Gwangju hanno fatto di peggio.
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FINA in Crisi, Martedì 4 Luglio 2017 – Acque agitate alla vigilia del Congresso

FINA: la sacrosanta battaglia di Paolo Barelli

Per opporsi ad una gestione poco trasparente e costellata di scandali Barelli – segretario onorario uscente della FINA, presidente della LEN e della FIN – si è candidato alla presidenza della FINA – elezioni il 22 luglio a Budapest – , pubblicando un Manifesto per il cambiamento. Intanto il Kuwait, con una lunga lettera, ha rinnegato il primo vice presidente FINA, Usain Al Musallam, cittadino kuwaitiano. Contro l’attuale gestione anche la nuova associazione mondiale nuotatori professionisti.

Qualche giorno fa, sabato 30 giugno, il numero uno dello sport mondiale, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach, non uno qualsiasi, ebbe ad affermare: “La corruzione e le manipolazioni nelle federazioni erodono la fiducia nello sport”. L’autorevolezza e la fondatezza di questa affermazione sono indiscutibili e, poiché “manipolazioni” si sono riscontrate alla FINA durante il secondo mandato dell’ormai ultra ottuagenario presidente Julio Cesar Maglione, e tuttora si riscontrano, l’affermazione di Bach appare come un’ ulteriore legittimazione della sacrosanta battaglia intrapresa da Paolo Barelli per dare una speranza ai tanti che chiedono alla FINA un cambio di rotta su molti fronti.
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Indianapolis (USA), 27 Giugno/4 Luglio 2017 – USA Trials/Campionati Nazionali Americani (50m) – Il punto dopo le prime tre giornate

USA TRIALS: non solo Ledecky

Dopo le prime tre giornate realizzati già 20 tempi fra i primi tre più veloci del mondo nel 2017, 10 maschili e altrettanto femminili

Come di consueto i Trials americani arrivano come ultimo meeting di selezione di una squadra nazionale, in questo caso quella degli Stati Uniti, per i Mondiali. Come di consueto i risultati non lasciano spazio alla fantasia e confermano che gli Stati Uniti la faranno da padroni anche a Budapest.
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Roma (Foro Italico), Venerdì 23/Domenica 25 Giugno 2017 – 54° Trofeo “Sette Colli” (50 m)/Sintesi

SETTE COLLI – Edizione di lusso. Punte azzurre in salute

Record italiano e mondiale juniores per Nicolò Martinenghi nei 100m rana, dietro il fuoriclasse britannico Adam Peaty. Convincenti vittorie per Gregorio Paltrinieri (1.500 stile libero) e Federica Pellegrini (200 stile libero).

Domenica 25 giugno si è conclusa la tre giorni del Trofeo “Sette Colli”, il meeting internazionale più longevo del mondo. La 54a edizione è andata in archivio con molte luci e qualche ombra. Come non ha mancato di far notare nel suo sintetico e pragmatico commento finale il CT Cesare Butini ("Ho avuto conferme positive dagli atleti già qualificati per i Mondiali di Budapest. Mi aspettavo prestazioni migliori dagli altri, invece non ci sono stati risultati rilevanti che inducono ad un allargamento) mentre gli Azzurri qualificati per la 17a edizione dei Campionati del Mondo, in programma a Budapest dal 23 al 30 luglio prossimi, pur carichi di lavoro, hanno risposto positivamente al test rappresentato dal “Sette Colli”, altri hanno mancato l’occasione per potersi qualificare in extremis.
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Budapest, Mercoledì 29 Marzo 2017 - Verso i Mondiali/A volte ritornano

BP 2017: Daniel Gyurta sarà sul blocco di partenza ai Mondiali, sfiderà Watanabe e Koch

Ritiratosi dopo la deludente Olimpiade di Rio Daniel Gyurta, campione olimpico dei 200 rana nel 2012, ci ha ripensato: ha ripreso ad allenarsi con nuovo coach convinto di essere “in grado di raggiungere lo stesso livello di prima “.

Il sito della FINA ieri ha pubblicato una lunga intervista con Daniel Gyurta (in copertina), campione olimpico nel 2012, deludente a Rio e vincitore della sua ultima medaglie mondiale a Kazan 2015, un bronzo nei 200 metri rana. Quasi a suggellare il suo ritiro definitivo, proprio a Rio Gyurta si era candidato per fare parte della Commissione Atleti del CIO, riuscendo ad essere eletto.
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Stati Uniti, Domenica 5 Marzo 2017 – Il tema della lotta al doping riaccende la polemica fra i due protagonisti della finale olimpica dei 100m farfalla a Pechino 2008

PHELPS – CAVIC, scontro infinito

Nell’audizione al Congresso degli Stati Uniti Michael ha affermato di non avere mai gareggiato contro avversari tutti puliti; Milorad risponde che per lui è facile farsi paladino dello sport pulito, e chiedere riforme, adesso che si è ritirato.

Il nuotatore serbo Milorad Cavic ha criticato il suo ex rivale Michael Phelps per avere chiesto la riforma dell’anti-doping soltanto dopo il definitivo ritiro dalle competizioni. Alle Olimpiadi di Pechino 2008 Cavic perse da Phelps per un solo centesimo di secondo la finale 100 metri farfalla, sconfitta decretata dalla giuria dopo avere visionato il video dell’arrivo. Un verdetto che Cavic non ha mai accettato. In vantaggio fino all’ultima bracciata il nuotatore serbo, che vive in California, si è sentito buggerato.
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Lussemburgo, Venerdì 27- Domenica 29 Gennaio 2017 – Euromeet (50m)

EUROMEET: Hosszu e Sjostrom protagoniste

Sei vittorie per l’ungherese, otto record della manifestazione per la svedese. Il britannico Adam Peaty ha realizzato la migliore prestazione del meeting nei 100m rana. Di Christopher Ciccarese l’unica vittoria italiana, nei 200m dorso. Silvia Di Pietro multi medagliata.

La tre giorni dell’ Euro Meet del Lussemburgo – che ha avuto luogo nel complesso acquatico "d'Coque", situato nella zona di Kirchberg, in vasca da 50 metri con 10 corsie – ha avuto tre grandi protagonisti: l’ungherese Katinka Hosszu e la svedese Sarah Sjöström fra le donne, il britannico Adam Peaty fra gli uomini. L’ungherese si è guadagnata la copertina per il maggior numero di medaglie vinte – 6 d’oro -, la svedese per il maggior numero di record della manifestazione – ben 8 –, e il britannico perché autore della migliore performance tecnica del meeting.
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Da mezzo secolo si commemora l’immane tragedia che 51 anni fa colpì il nuoto italiano

CADUTI DI BREMA: memoria indelebile

L’incidente aereo a Brema gettò nel lutto le famiglie di sette nuotatori, dell’allenatore che li accompagnava e del telecronista Rai.

"Il 28 gennaio 1966 nel cielo di Brema si infrangevano per crudele destino le vite dei giovani nuotatori italiani Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele, dell'allenatore Paolo Costoli e del telecronista Nico Sapio mentre erano avviati ad una gioiosa competizione di sport. Il Comitato Olimpico Italiano e la Federazione Italiana Nuoto posero questa stele sul luogo del sacrificio per affidare il ricordo degli scomparsi alla fedele e fraterna amicizia degli sportivi di Germania". Recita così la stele nei pressi dell'aeroporto di Brema dove il 28 gennaio 1966 un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio. Nessun superstite”.
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