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Nuoto

Netanya (Israele), 2-6 dicembre 2015 – 18esima edizione dei Campionati Europei in vasca corta – 1^ giornata (Batterie)

Netanya 2015: show da record. Hosszu mondiale nei 400 misti. Primati italiani per Rivolta (100 farfalla) e Sabbioni (200 dorso)

Si apre alla grande la 18esima edizione dei Campionati Europei in vasca corta. Nelle batterie di qualificazione disputate alla National Olympic Swimming Pool, arriva il record mondiale di Katinka Hosszu nei 400 misti. L’Italia comincia bene e trova con Matteo Rivolta (100 farfalla) e Simone Sabbioni (200 dorso), due nuovi record italiani. Sono quattro (più la 4x50 sl maschile) gli azzurri già qualificati per le finali del pomeriggio.

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 HOSSZU Katinka HUN

Subito spettacolo alla 18esima edizione dei Campionati Europei in vasca corta, al via questa mattina da Netanya (Israele). Nella piscina da 25 metri al Wingate Institute della cittadina nel sud d’Israele, l’Iron Lady Katinka Hosszu (in copertina, foto di G.Scala/ Deepbluemedia/ Insidefoto) regala subito l’emozione più forte agli spettatori sulle tribune durante le batterie: il record del mondo. L’ungherese abbassa di 4 decimi il primato mondiale nei 400 misti, arrivando a 4’19’’46. Ma anche l’Italia è protagonista con due record nazionali. Il primo arriva da Matteo Rivolta nei 100 farfalla, che abbatte la barriera dei 50 secondi, mentre poco dopo replica Simone Sabbioni. Il 19enne dorsista conquista il primato nazionale sui 200 metri (in 1’51’’21) in batteria superando di 38 centesimi il precedente limite gommato di Damiano Lestingi. In totale sono sette le presenze azzurre nelle prossime finali, di cui cinque già all’opera nel pomeriggio – e otto i semifinalisti.

La protagonista “annunciata” è subito Katinka Hosszu, straordinaria interprete nelle batterie dei 400 misti. L’ungherese colleziona un eccezionale record mondiale in 4’19’’46 sulla distanza che curiosamente non l’ha mai vista trionfare fino all’oro tra Europei e Mondiali in vasca corta. La 26enne di Pécs supera il primato della spagnola Mireia Belmonte Garcia, che proprio un anno fa la batté nel duello ai Mondiali di Doha in 4’19’’86. A distanza di un anno, dunque, arriva la rivincita in una batteria, anche senza l’iberica, tra le grandi assenti della rassegna continentale.

L'azzurra Luisa Trombetti si complimenta con la neo primatista mondiale Hosszu

Sulla stessa distanza sono promosse alla finale per le medaglie del pomeriggio, che si preannuncia spettacolare, anche le azzurre Luisa Trombetti (sopra, mentre si complimenta con la Hosszu, foto di Giorgio Perottino/Deepbluemedia/Insidefoto) e Stefania Pirozzi. Molto positive le loro performance cronometriche, che diventano le migliori mai nuotate da entrambe. La Trombetti, torinese classe 1993 all’esordio in un Europeo, tocca la piastra in 4’31’’97 migliorando il suo primato personale di 18 centesimi, mentre la beneventana Pirozzi nuota in 4’33’’12, migliorando il suo best di 16. Avanzano rispettivamente col sesto e settimo miglior tempo di qualificazione. Niente da fare, invece, per Alessia Polieri (4’40’’07) e per l’esordiente veneta Ilaria Cusinato (4’41’’04). Chiudono 16^ e 17^.

Matteo Rivolta impegnato nella batteria dei 100 farfalla da record italiano

 

Super Matteo Rivolta (foto sopra nella foto di Giorgio Scala/ Deepbluemedia/ Insidefotonei 100 farfalla, in cui si candida senza mezze misure a un ruolo di protagonista da podio con il primo tempo d’ingresso in semifinale davanti al quotatissimo ungherese Laszlo Cseh. Il milanese tesserato per Fiamme Oro e Team Insubrika, conferma il suo eccezionale autunno cominciato a suon di record nazionali. E, alla prima occasione disponibile, il 24enne allenato da settembre da Mirko Nozzolillo non si lascia sfuggire l’opportunità di migliorare il primato italiano fino a 49’’72. È il primo italiano capace di scendere sotto i 50 secondi e abbatte di 38 centesimi il limite precedente fissato a Legnano, lo scorso 8 novembre durante il Trofeo Sprint. Impressionante la progressione di Rivolta, che tocca la piastra ai 50 metri dopo 23’’13. Nella stessa gara, va avanti anche Piero Codia, capace di migliorarsi nettamente fino al 51’’01 che lo colloca al quinto posto. Il 26enne triestino migliora il suo personal best di 19 centesimi. Eliminati invece, gli altri due azzurri, entrambi all’esordio in un Europeo: Simone Geni nuota in 51’’98, è 14° - ma non avanza per il limite massimo raggiunto di qualificati di una stessa nazione – e Federico Bussolin, che chiude 29° in 52’’96.

Spettacolo da record arriva anche da un dei giovani più attesi della spedizione azzurra in Israele. Ovvero da Simone Sabbioni. Il riccionese classe 1996 (sotto, nella foto di Giorgio Scala/ Deepbluemedia/ Insidefoto) si prende la finale dei 200 dorso con un grande crono da record nazionale, nella distanza meno avvezza alle sue caratteristiche. Il romagnolo allenato da Luca Corsetti, però, trova una prestazione superba, chiudendo la sua prova in 1’51’’21, a 88 centesimi dal capofila, l’israeliano Yakov Yan Toumarkin. Sabbioni scalza il precedente 1’51’’59 “gommato” realizzato da Damiano Lestingi nel novembre 2009. Impressionante il miglioramento di Sabbioni, che prima di quest’oggi vantava un personale di 1’53’’62 sui 200 metri. Nel pomeriggio potrebbe arrivare un nuovo exploit.

Simone Sabbioni alla partenza dei 200 dorso che gli varranno il nuovo record italiano in 1'51''21

Tutti out gli altri tre azzurri iscritti alle batterie dei 200 dorso. In primis uno sfortunato baby-esordiente Lorenzo Mora. L’emiliano si classifica al decimo posto in 1’54’’12, ad un secondo dalla qualificazione costituito dall’1’53’’12 di David Gamburg (Israele). Più lenti di lui Luca Mencarini – 14° in 1’54’’70 – e Niccolò Bonacchi – 19° in 1’55’’71 -.

Buone notizie da Gabriele Detti. Il 21enne livornese, già d’argento nei 400 stile libero a Chartres 2012, si candida a un ruolo di protagonista nella finale del pomeriggio. L’allievo e nipote del coach dell’anno Stefano Morini avanza in finale col secondo tempo – 3 decimi davanti a lui c’è l’ungherese Peter Bernek - complessivo: 3’40’’14, migliorando il suo best di 14 centesimi.

In finale, brillantemente, la staffetta 4x50 stile libero maschile. Il quartetto azzurro formato da Federico Bocchia (21’’57), Marco Orsi (20’’75), Giuseppe Guttuso (21’’49) e Filippo Magnini (21’’75), chiude al secondo posto complessivo in 1’25’’56. Davanti a loro c’è soltanto la Russia in 1’24’’08, ma l’Italia si candida prepotentemente a un posto sul podio nella finale che chiuderà il programma di questo pomeriggio, alle 17:52.

Buone notizie anche dagli 800 stile libero femminili, che vedranno al via della finale di domani pomeriggio due portacolori italiane. Si tratta di Diletta Carli, quinta miglior performer del lotto in 8’19’’96 e di Martina Caramignoli, settima in 8’20’’23. Out invece Erica Musso, ottava – si qualificavano solo due connazionali per le finali individuali – nonostante la savonese abbia realizzato il suo primato personale, con 8’22’’48. Eliminata anche Aurora Ponselè, 13esima in 8’33’’22. Davanti a tutte, per ora, c’è l’ungherese Boglarka Kapas, autrice di 8’17’’68.

Doppia presenza azzurra nelle semifinali del pomeriggio dei 50 rana maschili. Avanzano senza problemi i due atleti seguiti dal tecnico federale Tamas Gyertyanffy, Andrea Toniato (quarto crono) e il primatista europeo sulla distanza Fabio Scozzoli (sesto davanti per un centesimo all’attesissimo campione britannico Adam Peaty). Il primo trova un ottimo 26’’53, a un centesimo dalla sua migliore prestazione in carriera, nuotata nel 2014. Scozzoli nuota in 26’’64. Per ora guida il lituano Giedrius Titenis in 26’’45. Eliminato Luca Pizzini, ovvero il terzo italiano al via. Il veronese specializzato nelle distanze più lunghe, è 25esimo in 27’’37, tempo che costituisce comunque il suo primato personale.

Sulla stessa distanza al femminile, avanzano verso le semifinali pomeridiane – con l’opportunità di giocarsi un posto nella finale successiva – Martina Carraro (30’’48, personale cancellato di 34 centesimi) e Ilaria Scarcella (30’’73 e nuovo personale per 3 centesimi). Sono rispettivamente settima e dodicesima, nella graduatoria guidata dalla belga Fanny Lecluyse e dalla finlandese Jenna Laukkanen, le uniche due capaci di scendere – finora – sotto il muro dei 30 secondi.

Saranno due le italiane al via delle semifinali dei 100 dorso femminili. Avanzano la primatista italiana Elena Gemo (14esimo crono d’ingresso con 59’’54) e Margherita Panziera (15esima con 59’’55). Guida la graduatoria del mattino l’ungherese Katinka Hosszu, che a pochi minuti di distanza dal suo record mondiale nei 400 misti, stampa un ottimo 57’’13.

Di seguito, il programma, gli orari di gara e gli italiani all’opera nel pomeriggio dedicato a semifinali e finali. Ricordiamo che le gare saranno trasmesse in diretta televisiva da RaiSport 2.

16:30 50 rana M semifinali (Toniato e Scozzoli)
16:38 50 rana F semifinali (Carraro e Scarcella)
16:46 200 dorso M finale (Sabbioni)
16:53 400 misti F finale (Trombetti e Pirozzi)
17:02 400 stile libero M finale (Detti)
17:16 100 dorso F semifinali (Gemo e Panziera)
17:30 100 farfalla M semifinali (Rivolta e Codia)
17:39 50 rana F finale
17:43 50 rana M finale
17:52 4x50 stile libero M finale (Italia)

Clicca qui per consultare i risultati ufficiali.

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