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Nuoto

Stati Uniti, Giovedì 8 settembre 2016 – L’USOC e l’USA Swimming puniscono i nuotatori che a Rio hanno denunciato un’inesistente rapina

Il dopo RIO 2016: Ryan Lochte sospeso per 10 mesi

Il 32enne nuotatore non potrà partecipare ai Mondiali FINA dell’anno prossimo a Budapest. I suoi “compagni di merende” Gunnar Bentz, Jack Conger e James Feigen sospesi per quattro mesi. La FINA ha ratificato il provvedimento.

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RYAN LOCHTE USA

Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) e USA Swimming, la federnuoto statunitense, hanno confermato che al nuotatore Ryan Lochte è stata inflitta una sospensione di 10 mesi per avere denunciato di essere stato rapinato a mano armata durante i Giochi Olimpici di Rio, affermazione presto rivelatasi destituita di fondamento e ritrattata con scuse (tardive) dell’interessato.

Secondo Lochte (nella foto di copertina durante l'annuncio dell'episodio) la rapina sarebbe avvenuta al ritorno al Villaggio Olimpico dopo avere partecipato ad una festa a “Casa Francia” ma le riprese televisive a circuito chiuso hanno invece fatto emergere atti vandalici dei quattro ai danni di una stazione di servizio a seguito di una notte fuori.

L'incidente aveva provocato indignazione in Brasile e reazioni negative in tutto il mondo.

I suoi compagni di squadra James Feigen, Jack Conger e Gunnar Bentz, coinvolti nell'increscioso episodio, sono stati tutti sospesi per quattro mesi (nell'ordine nella foto sotto; il quarto è Lochte).

L’annuncio è stato dato mercoledì sera dal capo esecutivo dell’ USOC, Scott Blackmun, che all’indomani dell’incidente aveva preannunciato provvedimenti a carico del quartetto per “avere deluso l'America e rovinato il successo dei Giochi”.

FEIGEN CONGER BENTZ LOCHTE

La conferma della sospensione per 10 mesi significa che Lochte non potrà competere ai Campionati Nazionali degli Stati Uniti il prossimo anno e, di conseguenza, non potrà partecipare ai Mondiali FINA di Budapest.

Egli non riceverà alcun sostegno diretto, non potrà accedere ai centri di allenamento durante i 10 mesi della sospensione, e non percepirà lo stipendio mensile da USA Swimming o dall’ USOC.

Lochte ha anche accettato di rinunciare al premio in denaro cui avrebbe avuto diritto per la medaglia d'oro vinta a Rio 2016 nella 4x200 stile libero.

Bentz, Conger e Feigen finiranno il periodo di sospensione il 31 dicembre.

Analogamente a Lochte durante questo periodo non potranno utilizzare strutture USOC né ricevere lo stipendio mensile.

Nessuno di loro potrà partecipare all’annuale evento "Golden Goggles" di USA Swimming, né far parte del Team USA durante la sua visita alla Casa Bianca in connessione con i Rio 2016 Giochi.

Lochte dovrà anche svolgere 20 ore di servizio sociale, mentre Bentz dovrà servire la comunità per 10 ore per avere violato una regola sul coprifuoco al Villaggio Olimpico imposta dalla federazione nuoto USA per gli atleti di età inferiore ai 21 anni.

Secondo Blackmun  “il comportamento di questi atleti non è stato accettabile poiché essi hanno ingiustamente calunniato i padroni di casa e deviato l'attenzione dalle conquiste storiche del Team USA”. Blackmun ha specificato che "ognuno degli atleti ha accettato la responsabilità per le proprie azioni e accettato le sanzioni appropriate”.

La Federazione internazionale di nuoto (FINA) ha preso atto delle sanzioni imposte dall’ USOC e da USA Swimming e le ha considerate adeguate, evitando così di infliggere ulteriori punizioni.

Lochte era volato fuori del Brasile dopo i Giochi prima di potere essere interrogato circa la (allora presunta) falsa dichiarazione.

Egli ha ammesso di aver esagerato quello che era successo ma ha continuato a sostenere che non stava dicendo una bugia.

Secondo la legge brasiliana la denuncia di una falsa notizia di reato comporta una pena massima di 18 mesi di prigione, e Lochte potrebbe essere tuttora processato in contumacia.

Intanto quattro degli sponsor del 32enne sei volte medagliato olimpico lo hanno abbandonato, tra essi Speedo e Ralph Lauren.

 

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