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Il Blog di Gianfranco Saini

Barcellona, 4 agosto - 15i Campionati Mondiali di Nuoto FINA 2013 (50m)/ Giorno 8/4 Agosto – La Nota

BCN13/NUOTO 8: Yang Sun vince anche i 1500 stile libero. A Gregorio Paltrinieri la medaglia di bronzo

Terzo oro individuale per il fuoriclasse cinese e sesto oro per Missy Franklin con la staffetta mista. Camille Lacourt (50 dorso) e la staffetta mista maschile fanno risuonare due volte le note della Marsigliese. All’ungherese Katinka Hosszu e al giapponese Daiya Seto i 400 misti. Secondo oro per la russa Yuliya Efimova nei 50 rana; primo per l’olandese Ranomi Kromowidjojo nei 50 stile libero.

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I Trofei FINA per i migliori nuotatori dei Campionati Mondiali vengono assegnati a Katie Ledecky e a Yang Sun; quello per la miglior squadra agli Stati Uniti. Tanto la formidabile americana sedicenne quanto il ventiduenne fuoriclasse cinese hanno vinto tre medaglie d’oro individuali negli stessi eventi dello stile libero: 400, 800 e 1500 metri. La Ledecky ha vinto pure una medaglia d’oro con la staffetta 4x200 stile libero ed ha accompagnato le sue tre vittorie individuali due mondiali e uno continentale. Yang Sun è salito sul podio anche per ricevere una medaglia di bronzo, con la staffetta 4x200 stile libero. Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro tradizionale supremazia sia nel medagliere che complessiva tenendo conto anche degli altri piazzamenti in finale in semifinale. In termini di medaglie d’oro vinte prevale la diciottenne americana Melissa Franklin con sei, tre individuali  e tre in staffetta. Per l’Italia niente Inno di Mameli ma due medaglie entusiasmanti: l’argento di Federica Pellegrini nei 200 metri stile libero e il bronzo di Gregorio Paltrinieri nei 1500 metri stile libero.

 

FINALI DELL’ULTIMA GIORNATA

50 Dorso Uomini. Due francesi ai primi due posti, due israeliani agli ultimi due. Vince Camille Lacourt in 24.42. Il francese detiene anche la miglior prestazione dell’anno con 24.39. A Shanghai 2011 fu argento in 24.57. Argento ex aequo al suo connazionale Jeremy Stravius e all’americano Matt Grevers con 24.54. Nessuna medaglia di bronzo assegnata. Quarto, come a Shanghai, lo spagnolo Aschwin Wildeboer,in 24.58. Poi Xiaolei Sun (CHN) 24.76, Daniel Orzechowsky (BRA) 24.8, e gli israeliani Guy Barnea, 25.14, e Jonatan Kopelev, 25.19.

50 Rana Donne. Yuliya Efimova non ci sta. Passi per il primato del mondo ma non per la medaglia d’oro che la sorridente russa vuole ad ogni costo. Così vince in 29.52, a soli 4 centesimi dal record mondiale stabilito ieri in semifinale da Ruta Meilutyte. La lituana oggi non ce la fa a migliorarsi e deve accontentarsi dell’argento in 29.59, comunque la terza prestazione mondiale di sempre. Jessica Hardy si aggiudica l’argento ripetendo al centesimo il tempo del suo primato del mondo di quattro anni fa, 29.80. Quarta la sua connazionale Breeja Larson in 29.95. Poi Johansson 30.23, Pedersem 30.72, Nihuis 31.31. Squalificata la ceca Petra Chokova.

400 Misti Uomini. Linfa nuova ai vertici della specialità ma tempi meno veloci rispetto a quelli dei medagliati di Shanghai 2011 e Londra 2012. Lottano per la medaglia d’oro l’americano Chase Kalisz, 19 anni, di cui si dice un gran bene e che si allena con Bob Bowman al North Baltimore Swim Club, e il coetaneo giapponese Daiya Seto. Vince quest’ultimo in 4:08.69, migliorando il proprio personale (4:10.10) di 1.41 secondi. Kalisz, pur migliorando ancora più sensibilmente il proprio personale (4:11.83) è secondo in 4:09.22. Bronzo al brasiliano Thiago Pereira con 4:09.48. Quarto, con 4:10.39,  l’altro americano Tyler Clary, che fu argento a Shanghai 2011; l’altro giapponese Kosuke Hagino che detiene la miglior prestazione dell’anno con 4:07.61, chiude in 4:10.77 e deve accontentarsi di un deludente quinto posto. Molto staccati gli altri tre finalisti.

50 Stile Libero Donne. L’olandese Ranomi Kromowidjojo, regina della velocità a Londra 2012, non ci sta ad lasciare Barcellona senza nemmeno una vittoria. Lotta con l’australiana Cate Campbell e la piega col tempo di 24.05, che eguaglia il suo personale stabilito all’Olimpiade dello scorso quando vinse la medaglia d’oro della specialità. La Campbell migliora di 5 centesimi il suo miglior tempo stagionale ma si ferma 9 centesimi dietro, a 24.14, ed è medaglia d’argento. Bronzo alla britannica Francesca Halsall con 24.30 (a Shanghai 2011 fu quarta in 26.60). Poi, dopo la svedese Sarah Sjostrom, quarta con 24.45, sono quinte a pari merito Bronte Campbell (AUS) e Jeannette Ottesen Gray (DEN) con 24.66. Chiudono, separate di un centesimo, Simone Manuel (USA), 24.80, e Dorothea Brandt, 24.81.

1500 Stile Libero Uomini. Sul fatto che Yang Sun vinca la prova più lunga dl programma di nuoto in piscina non vi sono dubbi. Ve ne sono anche assai pochi che il tosto canadese Ryan Cochrane, uno che sale sempre sul podio, possa conquistare l’argento. L’unica medaglia veramente in palio è quella di bronzo, e se la giocano il nostro Gregorio Paltrinieri e l’americano Connor Jaeger. Agli 800 metri Cochrane è primo, con pochi centesimi di vantaggio su Sun, che lo controlla sornione. Paltrinieri è terzo ma, mentre la coppia di testa nuota praticamente appaiata fino ai 1400 metri, con Cochrane sempre leggermente avanti, l’italiano vira ai 1110 metri con 1 secondo e 30 centesimi di vantaggio sull’americano. Ai 1300 Cochrane  è ancora un centesimo avanti rispetto a Sun. Paltrinieri procede ben saldo in terza posizione. Alla virata dei 1400 metri Cochrane è ancora in vantaggio, un decimo di secondo lo separa dal rivale, e s’illude. Ma Sun fuga la sua illusione innestando il turbo: negli ultimi 100 metri, con la sua nuotata elegante, s’invola a vincere il suo terzo oro individuale in 14:41.15. E’ felice, lancia messaggi con gesti in parte incomprensibili. Appena uscito dall’acqua si batte il petto mentre guarda lontano, in tribuna o forse ancora più lontano, come a significare “sono io il più forte”: un gesto che ripete sul podio e che accompagna col bacio della medaglia. L’indomabile Cochrane è secondo in 14:42.48. Paltrinieri, 19 anni il prossimo 5 settembre, è terzo e medaglia di bronzo in 14:45.37, nuovo record italiano per oltre 3 secondi. Il precedente gli apparteneva con 14:48.92. Connor Jager è quarto 14:47. 96. Va sotto i 15 minuti anche il suo connazionale Michael McBroom, con 14:53.95.

400 Misti Donne. Il trionfo della volontà. Katinka Hosszu, esausta ma sorridente dopo l’arrivo, riportato una vittoria fortemente voluta. L’ungherese si reinsedia sul trono che già fu suo a Roma 2009, quasi con lo stesso tempo: 4:30.31 allora (tuttora suo personale), 4:30.41 oggi. Le differenze?  Techno costume gommato allora, costume in tessuto oggi; allora 20 anni, oggi 24; oggi soltanto un decimo in più. Lotta da par suo Mireia Belmonte, leonessa di Catalogna, autrice di un Mondiale memorabile. La 23enne barcellonese respinge l’attacco di Elizabeth Beisel e, con 4:31.21, impedisce all’americana di mantenere la medaglia d’argento che aveva vinto a Shanghai 2011 (con 4:31.27). La Beisel è terza in 4:31.69, e la sua connazionale Madeline Dirado quarta con 4:32.70. Poi Hannah Miley (GBR) 4:34.16 e Zsuszanna Jakabos (HUN) 4:34.50. La campionessa mondiale uscente e campionessa olimpica regnante Shiwen Ye, la cinese oggi diciassettenne che aveva stupito il mondo a Londra 2012 vincendo entrambe le gare dei misti, non è mai fra le prime e conclude la gara al settimo posto, un piazzamento sconcertante, con un tempo sconvolgente, 4:38.51. Misteri della Cina (in verità non nuovi). Peggio di lei soltanto la sconosciuta giapponese Miyu Otsuka, in 4:39.21.

4x100 Mista Uomini. Gli Stati Uniti arrivano primi ma vengono squalificati per partenza anticipata del secondo frazionista, Kevin Cordes, che sfora di un centesimo il limite di tolleranza (-0.04 contro - 0.03 centesimi). La vittoria arride alla Francia (Lacourt, Perez-D’Ortona, Stravius e Gilot) in 3:31.51; l’Australia prende l’argento con 3:31.64 mentre il Giappone avanza al bronzo con 3:32.26. Russia quarta in 3:32.74, Germania quinta in 3:33.97 . L’Italia è sesta con 3:34.09, tre centesimi davanti all’Ungheria (3:34.09), e 20 centesimi sotto il tempo di qualificazione. Così il quartetto italiano: Mirco Di Tora 55.03, Fabio Scozzoli 58.79, Matteo Rivolta 51.8 e Marco Orsi 48.37.

4x100 Mista Donne. Come previsto vincono gli Stati Uniti (Franklin, Hardy, Vollmer, Romano) in 3:53.23. Argento all’Australia (Seebohm, Foster, Coutts e Cate Campbell) 3:55.22. Bronzo alla Russia (Ustinova, Efimova, Chimrova e Popova) 3:56.47. Poi la Cina 3:57.30, il Giappone 3:58.06, la Gran Bretagna 3:58.67, il Canada 4:00.19 e la Germania 4:01.81. Per Melissa Franklin è la sesta medaglia d’oro individuale, un’impresa storica.

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