Direttore Responsabile: Camillo Cametti
TuffiblogArenaHotel Consul
TuffiblogArenaHotel Consul

Eventi | FINA 

Budapest, Venerdì 28 Luglio 2017 – 17i Campionati del Mondo FINA/15a Giornata – Nuoto/6a Giornata – SF&Finali

MONDIALI NUOTO/6/SF&F – 100sl donne a Simone Manuel (USA). I 200 rana e i 200 dorso maschili parlano russo

Nella gara più classica l’americana di colore, campionessa olimpica, beffa la svedese Sarah Sjostrom. Yuliya Efimova stravince fra le donne, Anton Chupkov domina la gara maschile. Nei 200 dorso maschili oro a Evgeny Rylov col nuovo record europeo. Nelle semifinali dei 50m stile libero e 100m farfalla maschili il più veloce è l’americano Caeleb Dressel. La Gran Bretagna è oro della staffetta 4x200m stile libero maschile.

  • Share
XVII FINA World Championships Aquatics Budapest

Nei 100m stile libero Simone Manuel, americana di colore, campionessa olimpica, beffa la svedese Sarah Sjostrom. Doppio oro ai russi nei 200m ranaYuliya Efimova stravince fra le donne, Anton Chupkov domina la gara maschile. Nei 200 dorso maschili vince un altro giovane russo, Evgeny Rylov, col nuovo record europeo. Nelle semifinali dei 50m stile libero e 100m farfalla maschili il più veloce è l’americano Caeleb Dressel. La Gran Bretagna vince la staffetta 4x200m stile libero maschile.

Finali

Clamoroso esito della finale dei 100m stile libero. I pronostici per la medaglia d’oro erano tutti per la svedese Sarah Sjostrom che nella prima giornata, in prima frazione della staffetta 4x100m stile libero, aveva realizzato il record del mondo con 51.71, e che aveva ottenuto anche il miglior tempo delle batterie (53.01) e delle semifinali (52.44). La Sjostrom sembrava predestinata per la medaglia d’oro e l’andamento della gara, con lei a condurre autorevolmente sembrava confermarlo.

Ma la campionessa olimpica Simone Manuel (in copertina) non è d’accordo. La non ancora 21enne (compirà gli anni il 1 agosto) americana di colore, terza ai 50 metri, dietro anche la danese Pernille Blume, nuota una seconda vasca furiosa e in crescendo e tocca la piastra con l’ultima bracciata eseguita ad una velocità doppia rispetto a quella della Sjostrom. Così la campionessa olimpica di Rio convalida il suo status di prima donna dello sprint vincendo il titolo mondiale, a nemmeno un anno di distanza da quello olimpico. La Manuel tocca in 52.27 (25.21, 27.06), nuovo record americano. Lo toglie alla connazionale Mallory Comerford che lo aveva stabilito quest’anno con 52.59. La Sjostrom tocca un’inezia dopo, in 52.31 (24.75, 27.57) e deve accontentarsi della medaglia d’argento. Bronzo a Pernille Blume, con 52.69 (25.06, 27.63); a Rio vinse l’oro dei 50 metri.

Quarta, in 52.77, la Comerford, e quinta, con solo un centesimo in più, la campionessa olimpica 2012, l’olandese Ranomi Kromowidjojo, in 52.78, a 3 centesimi dal personale. Pochi centesimi dietro, 52.94, troviamo la co-campionessa olimpiadi Rio, la canadese Penny Oleksiak con 52.94. Soltanto settima in 53.18 la campionessa uscente, l’australiana Bronte Campbell, che riesce a precdere solo la connazionale Emma McKeon, 53.21.

Pronostici non rispettati anche nei 200m dorso maschili. Americani e russi si dividono i primi quattro posti. Il favorito per la vittoria, l’americano Ryan Murphy, 22, anni, campione mondiale uscente e campione olimpico a Rio, deve accontentarsi dell’argento con 1:54.21. Vince il russo Evgeny Rylov, 21 anni, bronzo mondiale uscente e bronzo olimpico, che si migliora e con un finale veemente vince l’oro in 1:53.61, nuovo record europeo.

Sul podio, per la medaglia di bronzo , anche l’altro americano, Jacob Pebley, terzo in 1:54.06. Quarto l’altro russo Kliment Kolesnikov, 17 anni, in 1:55.14, tempo che migliora di un centesimo il proprio record mondiale juniores realizzato nella giornata precedente. Sotto l’1:56 anche il cinese Jiayu Xu, 1:55.26, e l’ungherese Peter Bernek, 1:55.58.

200m rana femminili. Con un’ultima vasca devastante Yuliya Efimova,  vince in 2:19.64, un crono non distante dal proprio record mondiale di 2:19.11, realizzato l’1 agosto del 2013 a Barcellona quando vinse il suo precedente titolo mondiale. A Rio la 25enne russa fu medaglia d’argento. Alle sue spalle – oltre 2secondi e oltre 4 metri distanti – l’americana Bethany Galat 2:21.77, la cinese Jinglin Shi 2:21.93, l’altra americana Lilly King, campionessa olimpica della specialità a Rio, 2:22.11, la canadese Kierra Smith 2:22.23, la britannica Molly Renshaw 2: 22.96, l’australiana Taylor McKeown 2:23.06, la spagnola Jessica Vall 2:23.29 (a Kazan condivise il bronzo in un pareggio a tre).

200m rana maschili. I due giapponesi, il primatista del mondo Ippei Watanabe e  Yasuhiro Koseki duellano in testa per 150 metri ma dopo l’ultima virata il russo Anton Chupkov, 20 anni, sferra un attacco irresistibile e vincente. Supera la coppia nipponica a circa 5 metri dall’arrivo e va a vincere in 2:06.96, record dei campionati, a 29 centesimi dal record del mondo di Watanabe. Argento a Koseki, in2:07.29, e bronzo a Watanabe in 2:07.47. Al quarto posto il britannico Ross Murdoch in 2:08.12; poi due americani, Nicolas Fink, in2:08.56, e Kevin Cordes, in 2:08.68.

Staffetta 4x200m stile libero maschile. Vince la Gran Bretagna in 7:01.70, con lo scatenato James Guy che percorre l’ultima frazione in uno spettacolare 1:43.80. Questi gli altri frazionisti: Stephen Milne 1:47.25, Nicholas Granger 1:46.05 e Duncan Scott 1:44.60. Seconda la Russia in 7:02.68, bronzo agli terzi gli Stati Uniti con 7:03.18. Anche Australia (7:05.98, e Giappone (7:07.68) davanti all’Italia, che non va oltre il sesto posto in 2:09.44, 9 centesimi meglio che in batteria. Così gli Azzurri: Filippo Megli 1:47.34, Gabriele Detti 1:46.08, Flippo Magnini 1:49.09, Luca Dotto 1:46.93.

 

Semifinali

Nei 200 m dorso femminili, i migliori tempi sono realizzati dalle prime tre della seconda semifinale: Emily Seebohm (AUS) 2:05.81, Kylie Masse (CAN) 2:05.97 e Kathleen Baker (USA),  2:06.66. La Seebohm è campionessa mondiale uscente; la Baker e la Masse vinsero rispettivamente l’argento e il bronzo a Rio 2016. La campionessa di Rio e bronzo mondiale uscente Katinka Hosszu va in finale con il 7° tempo. La prima batteria è vinta dalla russa Daria k. Ustinova con 2:07.08. Margherita Panziera non ripete la buona prestazione del mattino e chiude al 14° posto (7° in batteria) in 2:10.95.

50m stile libero uomini. Caeleb Dressel, 21 anni da compiere il 16 agosto, nuovo astro americano dello sprint, mette in fila tutti con 21.29. Con lui vanno in finale il russo Vladimir Morozov 21.45, il britannico Benjamin Proud 21.60, i brasiliani Bruno Fratus, bronzo nel 2015, 21.60, e Cesar Cielo, oro nel 2011 e 2013, 21.77 (ottavo tempo), il greco Kristian Gkolomeev e il finlandese Ari-Pekka Lukkonen, entrambi i 21.71, e il polacco Pawel Juraszek, 21.74. E’ fuori l’argento di Kazan, l’americano Nathan Adrian, 10° in 21.83, e pure l’argento di Shanghai 2011, Luca Dotto, 11° in 21.92.

Nei 100m farfalla maschili Caeleb Dressel, subito dopo la sua performance nei 50m stile libero, da un’altra dimostrazione del suo talento da velocista, realizzando il miglior tempo delle semifinali con 50.07 (23.26, 26.81), primato personale per un centesimo. L’uomo di Gainsville (Florida) si avvantaggia subito in partenza con una subacquea lunga ed efficace. In testa dall’inizio alla fina tocca la piastra con ampio vantaggio sul britannico James Guy, secondo del ranking con 50.67. Terzo della seconda semifinale e nel ranking il 17enne junior ungherese Kristof Milak che realizza il record mondiale di categoria con 50.77 (23.72, 27.05), un autentico talento. L’oro di Rio , il 22enne di Singapore Joseph Schooling vince la prima semifinale in 50.78 ma è quarto nel ranking. Lo seguono il francese Mehdy Metella, 51.06, e Laszlo Cseh, 51.16. Fuori dalla finale Piero Codia con 51.45 e Chad Le Clos con 51.48.

50m farfalla femminili. Previsioni rispettate con Sarah Sjostrom miglior tempo in 25.30. La seguono in finale - una finale che, primo posto a parte, prenotato proprio dalla svedese, si preannuncia molto aperta - Kelsi Worrell (USA) 25.57, Melanie Henique (FRA) 25.63, Penny Oleksiak (CAN) 25.66, Ranomi Kromowidjojo (NED) 25.67, Aliena Schmidtke (GER) 25.68, Kimberly Buys (BEL) 25.70 e Farida Osman (EGY) 25.73.

 

Foto di Andrea Masini/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Leggi anche...

TuffiblogArenaHotel Consul

Twitter