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Nuoto | FINA 

Doping, Domenica 22 ottobre 2017 – Chiuso un caso controverso

L’australiana Madeline Groves assolta

La medaglia d'argento olimpica dei 200 farfalla era stata accusata di avere deliberatamente evitato di essere reperibile per i controlli fuori dalle competizioni.

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MADELINE GROVES (AUS)

L’australiana  Madeline Groves (in copertina) - due medaglie d’argento olimpiche a Rio 2016, nei 200m farfalla dietro la spagnola Mireia Belmonte e nella staffetta 4x100m mista - è stata assolta dall’accusa di avere deliberatamente evitato un controllo anti doping fuori dalle competizioni. Grazie a questa assoluzione la Grove potrà competere ai Giochi del Commonwealth del prossimo anno, dove sarà la logica favorita per la medaglia d’oro nella sua gara preferita, appunto i 200m farfalla.

La squalifica era scattata dopo la terza violazione delle regole antidoping che impongono di essere reperibili nel luogo in cui si dichiara di risiedere, o di abitare, anche soltanto temporaneamente.

Nel maggio scorso gli incaricato dell’Anti Doping non l’avevano trovata nella sua residenza universitaria a San Diego, in California. Per l’australiana si trattava della terza violazione e così, automaticamente, era scattata la sospensione automatica di 12 mesi.

La 22enne nuotatrice, tuttavia, ha sostenuto che lei era nella sua stanza, cioè nel posto giusto e nel momento giusto, ma che i medici incaricati dei test  non sono riusciti ad andare oltre la reception della palazzina in cui lei alloggiava. Inoltre non hanno fatto nessun altro tentativo per contattarla.

La FINA le ha creduto e, con benevolenza, ha sentenziato che il comportamento della Grove è stato "pienamente conforme alle proprie responsabilità e obblighi",  e che, dunque, non vi era stata alcuna violazione.

Per gli stessi motivi per cui la Groves era stata imputata  altri due nuotatori australiani, il fondista Jarrod Poort, tre volte campione del Commonwealth Games, e il noto Thomas Fraser-Holmes, nei mesi scorsi erano stati sospesi per un anno. Per  

Fraser-Holmes il divieto di gareggiare per 12 mesi è iniziato nel mese di giugno.

Come è noto gli atleti sono tenuti a presentare informazioni sul loro luogo di permanenza dove devono essere reperibili per un'ora al giorno (ma possono aggiornare le loro informazioni online se i loro piani cambiano).

Dopo la terza violazione Fraser-Holmes si era giustificato affermando di essere arrivato a casa sua 10 minuti lo scadere dell’ora indicata,  dopo una cena presso la casa dei genitori. Attualmente non può allenarsi in nessuna piscina ufficiale né lavorare con qualsiasi allenatore affiliato alla federazione australiana (Swimming Australia).

 

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