Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Camillo Cametti at Large

AUSTRALIA – ALTRO SHOCK

Le delusioni olimpiche frutto di una “cultura tossica”

Lo stabilisce un rapporto reso noto il 19 febbraio. Il Comitato olimpico australiano (AOC) potrebbe togliere i fondi di sostegno ai nuotatori censurati per i fatti di Londra. Il rapporto ha aperto un vaso di pandora: ogni giorno nuove evidenze e/o ammissioni di comportamenti scorretti.

Il nuoto australiano è nella bufera. Le conseguenze dei deludenti risultati a Londra 2012 sono state pesanti: avvicendamento ai vertici della federazione australiana (per dimissioni del precedente presidente), commissione d’inchiesta e, infine, un rapporto che alza il velo su comportamenti poco commendevoli della squadra di nuoto australiana alle ultime Olimpiadi: l’apertura di un vero e proprio vaso di pando
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Il Blog di Gianfranco Saini

Londra 2012/30a Olimpiade - Staffette 4x200 libero

Prosegue il dominio olimpico degli Stati Uniti (doppio oro)

Per gli Stati Uniti 16° successo olimpico tra gli uomini, 4° fra le donne (su 5 edizioni). Nella gara maschile Francia seconda e Cina terza (prima medaglia olimpica ). Occasione perduta per l’Italia. In quella femminile Australia d’argento (4° podio olimpico) e bronzo alla Francia (prima medaglia olimpica); Italia settima.

UOMINI Batterie Le grandi sorprese del turno sono l’eliminazione del fortissimo Giappone, ma soprattutto quella dello squadrone russo, che esattamente come nel mondiale 2011 tiene imprudentemente a riposo il numero uno Danila IZOTOV e non trova dagli altri atleti scesi in acqua le giuste risposte per sopravvivere. Si salva per meno di 3/10 di secondo il quartetto cinese, che ora ha un’autostrada davanti sulla via del podio. Non sfrutta l’occasione quasi unica il quartetto italiano, che sarebbe probabilmente passato mettendo in acqua Filippo MAGNINI.
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Camillo Cametti at Large

Londra 2012/30a Olimpiade – Altri Bilanci

Italia decima, non ottava: lo dice l’America

Il medagliere ufficiale, che da priorità al numero delle medaglie d’oro, vede l’Italia all’ottavo posto; quello dei giornali americani che privilegia il numero totale di medaglie ci vede decimi.

Due i punti di vista: quello ufficiale, sposato entusiasticamente da CONI e media italiani, ci vede all’ottavo posto nel medagliere per nazioni; quello americano, che privilegia il numero delle medaglie vinte, ci vede decimi. Naturalmente conta – per la statistica, per la storia e per altre cose – il medagliere ufficiale ma non hanno torto nemmeno coloro che pongono Australia e Giappone, vincitori di più medaglie complessive (e di almeno una decina di medaglie nel nuoto), davanti all’Italia (zero medaglie nel nuoto). Nel medagliere figurano 85 nazioni.
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30a Olimpiade/Londra 2012 - Analisi/Le Staffette 4x100 mista maschili e femminili

Il dominio degli Stati Uniti

Australia e Giappone sul podio femminile e maschile a ruoli invertiti.

Nulla come le due staffette miste maschili e femminili esprime la grande superiorità degli Stati Uniti nei confronti del resto del mondo, sia a Londra, sia nel passato. Già in sede di pronostico non era possibile prevedere un risultato diverso da un duplice successo dei due quartetti nordamericani.
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Camillo Cametti at Large

Londra, 28 agosto – Olimpiadi/Flop britannico e stravaganze britanniche

Un fondista e un rugbysta nella commissione d’inchiesta!

Un annuncio stupefacente: il nuotatore di fondo tedesco Thomas Lurz e l’allenatore di rugby irlandese Conor O’Shea nella Commissione d’inchiesta che dovrà stabilire le cause del flop britannico all’Olimpiade di Londra.

Che i britannici abbiano un certo amore per le stravaganze è risaputo. Del resto basta ripensare – o riguardare su YouTube le cerimonie di apertura e di chiusura dell’Olimpiade, infarcite di tutto – per convenirne. Ma che la Commissione d’inchiesta, annunciata subito dopo la conclusione dei Giochi, comprendesse anche due stranieri (su 5 membri) nessuno poteva aspettarselo. Che, poi, questi due stranieri siano anche due alieni del nuoto di piscina, pure questo è sorprendente.
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30a Olimpiade/Londra 2012 - Analisi/Le Staffette Veloci

La 4x100 stile libero maschile

Crolla l’Australia, soltanto quarta. Vince lo splendido quartetto francese davanti a Stati Uniti e Russia.

Dopo la prima giornata di gare, sembrava che il ruolo dell’Australia nei Giochi di Londra dovesse assumere proporzioni veramente rilevanti. Non solo la staffetta femminile aveva dato una scossa formidabile con la fantastica vittoria nella 4x100 stile libero, ma numerose altre prestazioni sembravano indicare che gli australiani avevano centrato la condizione ottimale proprio al momento opportuno. Intanto, in virtù della poderosa frazione (52.65) nuotata nella stessa staffetta, Melanie SCHLANGER assumeva a pieno diritto il ruolo di sfidante numero uno di Ranomi KROMOWIDJOJO; poi nelle gare individuali della giornata Emily SEEBHOM era esplosa fin dal mattino nelle batterie dei 100 dorso femminili con un fantastico 58.23, record olimpico e miglior prestazione mondiale di sempre con costumi integralmente tessili; nelle semifinali dei 100 farfalla femminili Alicia COUTTS (56.85) era stata la sola nuotatrice, dietro alla scatenata Dana VOLLMER, a scendere nelle semifinali sotto i 57.00; nei 100 rana maschili Brenton RICKARD (59.50) e Christian SPRENGER (59.61) avevano avuto accesso ad una difficilissima finale con il terzo e quarto tempo rispettivamente; infine nei misti maschili e femminili Thomas FRASER-HOLMES (7°) e Stephanie RICE (6a) avevano raggiunto piazzamenti in finale in linea con il loro valore stagionale e con le attese. Ed ora gli “Aussies” erano pronti a calare il primo dei due assi che avevano nella manica: quello della formidabile staffetta 4x100 stile libero maschile, campione del mondo in carica.
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30a Olimpiade/Londra 2012 - Analisi/Le Staffette Veloci

La 4x100 stile libero femminile

Terzo successo olimpico per l’Australia. Medaglia d’argento all’Olanda e bronzo agli Stati Uniti (mai fuori dal podio.

Le gare delle staffette 4x100 stile libero erano la prima prova di squadra per ciascuno dei due settori nel programma olimpico di Londra, come del resto avviene anche in ambito mondiale e continentale. In campo femminile tre nazionali apparivano decisamente superiori alle altre, nell’ordine Olanda, Stati Uniti, ed Australia, che del resto avevano blindato il podio olimpico nelle ultime due edizioni dei Giochi.
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30a Olimpiade/Londra - Gare femminili/Protagoniste a livello individuale

La cinese Shiwen Ye “numero uno”

Il rank del settore femminile secondo il Mondo del Nuoto.

Proseguiamo l’analisi dei protagonisti delle gare di nuoto all’Olimpiade di Londra. Anche per il settore femminile impostiamo il nostro personale rank tenendo conto esclusivamente delle prove individuali, salvo considerare le prestazioni in prima frazione di staffetta o quelle in frazione lanciate, ma solo se mai realizzate prima a livello mondiale (¼ punto). Nelle nostra valutazione assumeremo come riferimento un punteggio convenzionale di cinque punti per la conquista dell’oro, due per l’argento, uno per il bronzo; due per i primati del mondo realizzati in finale ed uno per quelli ottenuti in altri turni; ½ per la seconda o terza prestazione mondiale di sempre; ¼ di punto per il quarto posto e 1/5 di punto per un piazzamento in finale dal quinto all’ottavo.
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30a Olimpiade/Londra 2012 - Sorprese/Imprese in campo femminile

Teenager terribili

Le imprese di Kathleen LEDECKY (15 anni), Ruta MEILUTYTE (15) e Shiwen YE (16).

Nell’Olimpiade delle novità e del rinnovamento anche nel settore femminile non sono mancate le grandi sorprese, certamente meno numerose rispetto al settore maschile, perché sostanzialmente sono state soltanto tre (se si può considerare tale il successo della Shiwen YE nei 400 misti), ma in qualche modo ancora più clamorose. Le favorite per la conquista di uno dei 13 titoli olimpici 2012 erano tutte in possesso di almeno uno dei quarti di nobiltà ritenuti necessari per onorare il pronostico: il titolo di campione olimpico uscente; di campione del mondo in carica; di primatista del mondo o di leader mondiale stagionale. Questi “titoli di credito” coincidevano a Londra in una stessa nuotatrice in un solo caso: quello della britannica Rebecca ADLINGTON, considerata esperti, tecnici e scommettitori una certezza negli 800 stile libero.
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Camillo Cametti at Large

“Fede” ha fede

“Vado, vinco e torno”. La Pellegrini risponde senza remore a tutte le domande.

Il 14 luglio, a due settimane dall’inizio del programma di nuoto della 30a Olimpiade, presso il Centro Federale di Verona “Alberto Castagnetti”, nel corso di un’affollata conferenza stampa, Federica Pellegrini ha fatto il punto della situazione. rispondendo con sincerità e chiarezza alle numerose domande .
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