Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Nuoto | FINA 

Martedì 5 maggio 2020 – Prosegue il duello legale del fuoriclasse cinese con la giustizia sportiva

Yang Sun non si arrende e vuole Tokyo 2020

Il multi campione olimpico e mondiale ha presentato ricorso al Tribunale Federale Svizzero contro il divieto di gareggiare di otto anni inflittogli per doping dal CAS/TAS.

Il fuoriclasse cinese Yang Sun (in copertina, sotto e in basso) ha fatto appello al Tribunale Federale Svizzero nel tentativo di fare annullare la sospensione di otto anni ricevuta dal CAS/TAS e potere così gareggiare a Tokyo 2020 l’anno prossimo. Secondo il quotidiano The Australian, gli avvocati del tre volte campione olimpico, caduto in disgrazia, hanno presentato ricorso contro la decisione della Court of Arbitration for Sport (CAS) un giorno prima della scadenza della settimana scorsa.
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Nuoto

Doping, Marzo 2020 – Squalificati altri due nuotatori di élite

VERDETTI PESANTI per Shayna Jack (AUS) e Hiromasa Fujimori (JPN)

La stile liberista australiana squalificata pe quattro anni, il mistista giapponese fuori per due anni.

La pandemia Corona virus, che assume di giorno in giorno aspetti sempre più tragici, ha fatto passare in secondo ordine altre notizie, comprese quelle relative ai verdetti di condanna per violazione delle norme anti doping a carico di due nuotatori di primo livello, la stile liberista australiana Shayna Jack e il mistista giapponese Hiromasa Fujimori.
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Nuoto | FINA 

Lotta al doping. In febbraio le sentenze riguardanti Filippo Magnini e Yang Sun precedute da altre sentenze contradditorie

DOPING – Schoeman e Meilutyte puniti, Santos riabilitato

Allo sprinter sudafricano inflitta la sospensione di un anno, mentre la ranista lituana, peraltro già ritiratasi, subirà due anni di stop. Al brasiliano tolta la sanzione di un anno (potrà partecipare alle Olimpiadi).

Nel mese di febbraio le sentenze del TAS-CAS sui casi riguardanti Filippo Magnini e Yang Sun sono state precedute da altre sentenze contradditorie, due di condanna e una di assoluzione, a carico di tre noti campioni di nuoto: il sudafricano Roland Schoeman, la lituana Ruta Meilutyte e il brasiliano Gabriel Da Silva Santos.
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Nuoto

Yang Sun, il caso non è chiuso

YANG SUN, dopo la sentenza è guerra

La contradditoria decisione del Tas-Cas – squalifica pesantissima ma niente ritiro delle medaglie – ha scatenato la guerra fra due fronti opposti: quello di Sun, i cui avvocati contestano totalmente la sentenza, e quello dei nuotatori che si ritengono danneggiati da Sun. L’Australia è in rivolta contro la FINA.

Yang Sun, il caso non è chiuso con la squalifica di otto anni inflitta dal Tas-Cas all’asso cinese. La contradditoria sentenza del Tribunale dello Sport di Losanna – squalifica pesantissima ma niente ritiro delle medaglie – ha scatenato la guerra fra i due fronti opposti: quello di Sun, i cui avvocati contestano totalmente la sentenza, e quello dei nuotatori che si ritengono danneggiati da Sun. In realtà la guerra di questi ultimi è diretta principalmente contro la FINA e il CIO, ai quali viene chiesta l’applicazione del principio di retroattività con il conseguente ritiro delle medaglie vinte dal nuotatore ai Mondiali di Gwangju 2019, di Budapest 2017, e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.
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Losanna, Venerdì 28 febbraio 2020 – Doping/La sentenza del TAS-CAS sul caso Yang Sun

DOPING – Yang SUN oscurato con otto anni di squalifica

Il Panel del Tas-Cas, presieduto dall’italiano Franco Frattini, ha inflitto al fuoriclasse cinese Yang Sun, triplice campione olimpico, una pena severissima ma ha anche raccomandato che lo stesso non venga privato delle medaglie. Una sentenza contradditoria contro cui sono insorti sia lo stesso Sun, che ricorrerà in appello, sia alcuni nuotatori, come Chad Le Clos, che reclamano le medaglie di Sun.

Il Panel giudicante della Corte arbitrale dello sport/Tribunale arbitrale dello sport (CAS/TAS) ha inflitto al fuoriclasse cinese Yang SUN la squalifica di 8 anni per doping. Di fatto la sanzione equivale alla radiazione in campo sportivo e all’ergastolo nella vita normale. Si tratta di una delle punizioni più severe inflitta a un super campione dello sport. Ricordiamo che Sun ha vinto 3 ori olimpici - nei 400 e 1500 metri stile libero a Londra 2012, nei 200 stile libero a Rio 2016 - 12 titoli mondiali e una dozzina di altre medaglie tra argenti e bronzi.
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Losanna, Giovedì 27 Febbraio 2020 – Doping/Filippo Magnini scagionato dal Tribunale arbitrale dello sport

MAGNINI assolto: “Ho vinto, ero sicuro della mia innocenza”

La Corte internazionale ha giudicato insufficienti le prove che avevano indotto il Tribunale nazionale antidoping a confermare in secondo grado la squalifica di quattro anni inflittagli in primo grado, come richiesto dall’Agenzia antidoping italiana (NADO). Soddisfatti per la felice conclusione della vicenda anche la Federnuoto con il presidente Paolo Barelli.

Il Tas-Cas (Tribunale arbitrale dello sport o Corte arbitrale dello sport) ha assolto Filippo Magnini, annullando la squalifica a 4 anni per doping inflitta al duplice campione del mondo dei 100 metri stile libero (2005 e 2007) dall’ organo di giustizia sportiva italiana, giudicando insufficienti le prove addotte da quest’ultimo a carica del nuotatore.
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Roma, Venerdì 20 aprile 2019 – Doping/Un altro caso a carico di un azzurro

DOPING – Andrea Vergani positivo alla cannabis

Lo sprinter milanese rischia sei mesi di squalifica e sarà probabilmente impedito di partecipare a i Mondiali. La positività rilevato durante un controllo effettuato nella prima giornata dei Campionati Italiani primaverili di Riccione, il 2 aprile.

Andrea Vergani (in copertina), medaglia di bronzo nei 50m stile libero sia ai Campionati Mondiali in vasca corta a Hangzhou lo scorso dicembre sia agli Europei in vasca lunga lo scorso agosto a Glasgow (con 21.37), è stato provvisoriamente sospeso dopo un test in cui è risultato positivo per cannabis. Il ventunenne della Nuotatori Milanesi, potrebbe essere squalificato fino a sei mesi, nel qual caso non potrebbe partecipare ai Campionati mondiali di nuoto di quest'anno, che si svolgeranno a Gwangju, in Corea del Sud, dal 12 al 28 luglio.
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Losanna, Sabato 16 Marzo 2019 – Sconcertante caso di doping/non doping

La nuotatrice olandese KIRA TOUSSAINT è pulita

La FINA ammette errori – il test viene definito un “falso positivo” - e chiude il caso ritirando l’accusa di doping nei confronti della dorsista medaglia d'argento nei 100 dorso agli Europei in vasca corta del 2017.

La FINA ha ritirato il caso di doping contro la nuotatrice olandese Kira Toussaint dopo che un nuovo test ha dimostrato che i risultati del primo campione non erano corretti. Toussaint non aveva potuto partecipare ai Campionati del Mondo in vasca corta, a Hangzhou, poiché il 3 dicembre 2018 gli era stata notificata la positività ad un test anti doping eseguito il 2 novembre durante il meeting di Coppa del Mondo, a Pechino. Secondo la FINA nel suo campione erano stati trovati 0,000000001 grammi di tulobuterolo.
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Martedì 12 marzo 2019 – L’asso cinese Yang Sun nel mirino dell’Agenzia Mondiale Anti Doping

Il caso YANG SUN: la WADA si appella alla CAS per la decisione della FINA di non sanzionare l’asso cinese

Il presunto episodio di doping era stato rivelato a gennaio dal prestigioso giornale inglese The Sunday Times.

L'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha presentato ricorso alla Corte d'arbitrato per lo sport (CAS) contro la decisione di non sanzionare il tre volte campione olimpico Yang Sun (in copertina) in seguito alle notizie secondo cui egli avrebbe aiutato a distruggere deliberatamente il proprio campione di sangue dopo una lite con gli inviati dell’ani doping incaricati di eseguire il test. Un portavoce WADA ha confermato che l'organizzazione aveva presentato ricorso al CAS nel caso controverso, rivelato da The Sunday Times a gennaio.
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Roma, Martedì 6 novembre 2018 – Il “Caso Magnini”/La pronuncia del Tribunale Nazionale Antidoping

SENTENZA BOMBA: Magnini e Santucci squalificati quattro anni per doping

Pena dimezzata rispetto alla richiesta dell’accusa (otto anni di squalifica) per il due volte campione del mondo dei 100 stile libero. L’ex capitano azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). Squalificato anche il compagno di squadra.

La prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) ha squalificato per 4 anni Filippo Magnini (in copertina nel giorno dell’addio al nuoto agonistico, il 2 dicembre 2017, a Riccione). L'ex capitano della squadra azzurra, ritiratosi dall’agonismo quasi un anno fa, è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). Il TNA ha confermato l’impianto accusatorio ma ha inflitto a Magnini, campione del mondo dei 100 metri stile libero a Montreal 2005 e a Melbourne 2007 (a pari merito con il canadese Brent Hayden), una pena dimezzata rispetto alla richiesta del procuratore Pierfilippo Laviani, che aveva chiesto una squalifica di 8 anni.
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