Direttore Responsabile: Camillo Cametti

Nuoto | FINA 

Losanna, Sabato 16 Marzo 2019 – Sconcertante caso di doping/non doping

La nuotatrice olandese KIRA TOUSSAINT è pulita

La FINA ammette errori – il test viene definito un “falso positivo” - e chiude il caso ritirando l’accusa di doping nei confronti della dorsista medaglia d'argento nei 100 dorso agli Europei in vasca corta del 2017.

La FINA ha ritirato il caso di doping contro la nuotatrice olandese Kira Toussaint dopo che un nuovo test ha dimostrato che i risultati del primo campione non erano corretti. Toussaint non aveva potuto partecipare ai Campionati del Mondo in vasca corta, a Hangzhou, poiché il 3 dicembre 2018 gli era stata notificata la positività ad un test anti doping eseguito il 2 novembre durante il meeting di Coppa del Mondo, a Pechino. Secondo la FINA nel suo campione erano stati trovati 0,000000001 grammi di tulobuterolo.
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Nuoto | FINA 

Martedì 12 marzo 2019 – L’asso cinese Yang Sun nel mirino dell’Agenzia Mondiale Anti Doping

Il caso YANG SUN: la WADA si appella alla CAS per la decisione della FINA di non sanzionare l’asso cinese

Il presunto episodio di doping era stato rivelato a gennaio dal prestigioso giornale inglese The Sunday Times.

L'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha presentato ricorso alla Corte d'arbitrato per lo sport (CAS) contro la decisione di non sanzionare il tre volte campione olimpico Yang Sun (in copertina) in seguito alle notizie secondo cui egli avrebbe aiutato a distruggere deliberatamente il proprio campione di sangue dopo una lite con gli inviati dell’ani doping incaricati di eseguire il test. Un portavoce WADA ha confermato che l'organizzazione aveva presentato ricorso al CAS nel caso controverso, rivelato da The Sunday Times a gennaio.
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Nuoto

Roma, Martedì 6 novembre 2018 – Il “Caso Magnini”/La pronuncia del Tribunale Nazionale Antidoping

SENTENZA BOMBA: Magnini e Santucci squalificati quattro anni per doping

Pena dimezzata rispetto alla richiesta dell’accusa (otto anni di squalifica) per il due volte campione del mondo dei 100 stile libero. L’ex capitano azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). Squalificato anche il compagno di squadra.

La prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) ha squalificato per 4 anni Filippo Magnini (in copertina nel giorno dell’addio al nuoto agonistico, il 2 dicembre 2017, a Riccione). L'ex capitano della squadra azzurra, ritiratosi dall’agonismo quasi un anno fa, è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). Il TNA ha confermato l’impianto accusatorio ma ha inflitto a Magnini, campione del mondo dei 100 metri stile libero a Montreal 2005 e a Melbourne 2007 (a pari merito con il canadese Brent Hayden), una pena dimezzata rispetto alla richiesta del procuratore Pierfilippo Laviani, che aveva chiesto una squalifica di 8 anni.
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Tuffi

Per l'ex tuffatore e medico si aprono le porte del carcere

10 anni di carcere per Rydze, argento olimpico a Monaco '72

Secondo dalla piattaforma alle Olimpiadi di Monaco e sul podio con Dibiasi e Cagnotto, è stato condannato in quanto al centro di un grosso scandalo di traffico illegale di medicinali dopanti e ormoni.

Secondo dalla piattaforma alle Olimpiadi di Monaco e sul podio con Dibiasi e Cagnotto, è stato condannato in quanto al centro di un grosso scandalo di traffico illegale di medicinali dopanti e ormoni.
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Nuoto

Pechino, Domenica 12 Novembre 2017 – Nuovo caso di Doping

Adolescente cinese dopata

E’ Zixuan Li, stile liberista adolescente che ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Budapest come componente della staffetta 4x200 stile libero.

Ancora una volta il nuoto cinese fa notizia per un caso di doping. Ad annunciarlo è l'Agenzia Anti-Doping cinese che informa che la nuotatrice Zixuan Liu (in copertina e, sotto, sul podio dei Mondiali a Budapest), stile liberista di 17 anni, medaglia d’argento ai Mondiali di Budapest con la staffetta 4x200m stile libero (aveva nuotato la seconda frazione), il giorno 4 settembre, ai Giochi Nazionali Cinesi di Tianjin (in vasca lunga), è risultata positiva all’ idroclorotiazide, un diuretico proibito che può essere utilizzato come agente mascherante per nascondere la presenza di altre sostanze vietate.
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Altro

Sport marcio. L’infinita piaga del doping

Rivelazioni sconvolgenti: in Cina doping sistematico negli anni ottanta e novanta

Lo ha affermato un ex medico della squadra olimpica cinese fuggito dalla Cina due anni fa e rifugiatosi in Germania: “10.000 gli atleti dopati”, appartenenti a tutte le discipline olimpiche.

Domenica 22 ottobre è stata diffusa la notizia che un ex medico della squadra olimpica cinese, la dottoressa Yinxian Xue, di 79 anni, ha affermato che tutte le medaglie vinte dagli atleti cinesi negli anni '80 e '90 sono state frutto di un programma di doping sistematico esistente in tutti gli sport.
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Altro

Londra, 9 Dicembre 2016 – Rivelata questa mattina la versione finale e completa del “Rapporto McLaren”

DOPING: nuova "bomba" McLaren

Questa mattina il professor Richard McLaren, nel corso di una conferenza stampa a seguito della pubblicazione della sua relazione sul consumo di droga nello sport russo, ha sollevato il coperchio sul doping sistematico operato in Russia su una scala senza precedenti. Più di 1.000 atleti russi in circa 30 sport hanno preso parte a un 'complotto istituzionale' per utilizzare farmaci vietati alle Olimpiadi di Sochi e di Londra, e in occasione di altri eventi globali.

Pubblichiamo di seguito la traduzione adattata di un articolo scritto da Keir Radnedge, presente alla conferenza stampa, per l’AIPS, l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva presieduta dall’italiano Gianni Merlo.
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Altro

Montreal (Québéc, Canada) – Il rapporto della WADA

Sempre caldo il fronte del DOPING

L’Agenzia Mondiale Anti Doping (WADA) informa che, però, nel 2014 i casi di doping sono diminuiti del 10 per cento" nonostante un aumento nel numero di test eseguiti”.

Sul fronte sempre caldo del doping finalmente una buona notizia: nel 2014 il numero dei positivi è diminuito del 10 per cento nonostante un aumento dei test eseguiti. Lo ha detto la WADA, l’Agenzia Mondiale Anti Doping (https://www.wada-ama.org/ ), presentando le cifre.
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Tuffi

Comunicato FINA

Jessica Favre positiva al tuaminoeptano

Il test positivo risale a giugno dello scorso anno, oggi l'ufficialità: tre mesi di squalifica, già scontati nel 2014. Annullati solo i risultati ottenuti ai campionati nazionali.

Il test positivo risale a giugno dello scorso anno, oggi l'ufficialità: tre mesi di squalifica, già scontati nel 2014. Annullati solo i risultati ottenuti ai campionati nazionali.
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Nuoto

Il Mondiale di Kazan perde Kylie Palmer. Sospesa dopo la positività a un test antidoping del 2013

Kylie Palmer sospesa per positività al doping. Un caso riaperto dopo due anni

Una sospensione arrivata dopo due anni, un'archiviazione del fatto (per tracce minime di un diuretico) e una riapertura del caso voluta in febbraio dalla WADA (Agenzia Mondiale Antidoping). Al centro del caso c'è la forte stileliberista australiana Kylie Palmer, cardine della 4x200 aussie da sette anni a questa parte e una delle rivali più agguerrite di Federica Pellegrini sui 200 metri.

Una sospensione arrivata dopo due anni, un'archiviazione del fatto (per tracce minime di un diuretico) e una riapertura del caso voluta in febbraio dalla WADA (Agenzia Mondiale Antidoping). Al centro del caso c'è la forte stileliberista australiana Kylie Palmer, cardine della 4x200 aussie da sette anni a questa parte e una delle rivali più agguerrite di Federica Pellegrini sui 200 metri.
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